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Il Comitato pro Lombardia insoddisfatto dell'incontro con Chiamparino

L'incontro ieri a Torino nella sede del Consiglio Regionale a Palazzo Lascaris

torino palazzo lascaris

 

Dire insoddisfatti è dire poco. Gli esponenti del Comitato per il VCO - Novara in Lombardia escono dalla sede del consiglio regionale delusi. L’incontro col presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, e il suo  vicepresidente, Aldo Reschigna, ha dato scarsi motivi di soddisfazione per il Comitato che sta marciando verso il referendum che permetterà ai residenti del VCO di esprimersi. Referendum che poche settimane fa era stato dichiarato ammissibile dalla Corte di Cassazione.

 

Poche ore dopo il via dato dalla Cassazione il presidente della Regione, Chiamparino,s’era detto disponibile ad un incontro col Comitato. Incontro avvenuto il 24 luglio presenti per il Comitato Valter Zanetta e Luigi Spadone, ma anche il presidente della Provincia, Stefano Costa, e i consiglieri provinciali Riccardo Brezza, Flavia Filippi e Rino Porini.

Nel corso dell'incontro si è parlato su come indire il referendum e sulla successiva votazione, atto irreversibile dopo il sì della Cassazione.

Un incontro che ha visto  visioni diverse sul futuro del VCO: la Regione preferirebbe tenerlo ancorato a sé, il sogno del Comitato è vedere il VCO Lombardo.

Luigi Spadone commenta che sono state ‘’molto distanti le posizioni su quanto posto in essere dalla Regione Piemonte per il nostro territorio.Reschigna e Chiamparino sostengono di avere dato tanto e di essere stati presenti in molte situazioni che senza l'intervento della Regione non si sarebbero potute risolvere. Noi riteniamo che la Regione Piemonte sia sempre troppo distante e che le risorse riconosciute al Verbano Cusio Ossola siano del tutto insufficienti. Unica apertura economica da parte della Regione Piemonte la possibilità di recuperare nelle pieghe del bilancio in sede di assestamento l'importo di un milione di euro da destinare a Verbano Cusio Ossola, con la speranza che questo trasferimento possa essere consolidato negli anni futuri. Davvero pochissima cosa rispetto ai 18 milioni di euro dei canoni idrici che il VCO versa a Torino ogni anno’’.

 

Renato Balducci

 

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