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Ancora uno sversamento nel Lago D'Orta, a San Maurizio d'Opaglio

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La segnalazione arriva da Legambiente che si costituirà parte civile: "Si applichi la legge 68 sugli ecoreati: chi ha inquinato deve pagare"

Ancora sversamenti nel Lago d’Orta. Dopo l'episodio di inizio maggio, nuovo riversamento venerdì scorso di residui di lavorazione di cromatura e soda caustica a San Maurizio d’Opaglio. La segnalazione arriva da Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta e dal circolo Gli Amici del Lago. L'associazione ambientalista si costituirà parte civile: “Confidiamo che ora chi ha commesso questo delitto contro l’ambiente paghi in modo esemplare. Ciò è finalmente possibile grazie alla nuova legge sugli ecoreati” dicono. " Non è accettabile – proseguono- che imprenditori senza scrupoli possano compromettere il grande e innovativo progetto di bonifica svolto con successo sul lago sotto il coordinamento e la guida scientifica del CNR-ISE a partire dal 1989”. Proprio venerdì scorso in occasione della tappa piemontese della Goletta dei Laghi 2018, tavola rotonda di Legambiente a San Maurizio d'Opaglio per parlare di equilibrio tra turismo, industria ed ecosistema lacustre.

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