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Verta Brughiere, clima incandescente fra il Quartiere e il Comune

Sempre più vicine le dimissioni dell'intero consiglio. Anche alla luce dello scambio di battute fra il presidente Ribellino e l'assessore Corbetta

omegna consiglio verta

 

Il clima a La Verta-Brughiere rimane incandescente. Non si placano le polemiche tra il consiglio di quartiere e l'amministrazione comunale. Negli scorsi giorni l'assessore all'ambiente Mattia Corbetta aveva dichiarato alla stampa che "aspettava ancora le dimissioni di Ribellino quando era stato piazzato il campo Rom in zona La Verta pur essendoci parere contrario del consiglio di quartiere". L'assessore aveva altresì aggiunto che "Ribellino in quel caso non avesse protestato perché la decisione era stata presa da un'amministrazione del suo stesso colore politico, come quella guidata da Aide Mellano".
L'affondo di Corbetta non è passato inosservato e la replica di Ribellino è piccata. "È vero che nel maggio 2013 il consiglio espresse tutte le sue perplessità in un'assemblea pubblica ma io non minacciai mai le dimissioni, perché in quella occasione l'interlocutore si presentò e fu disposto al confronto". Inoltre, Ribellino, presidente che si è autosospeso fino a fine giugno, insieme al suo consiglio, precisa: "Sul posizionamento dell'area ecologica a La Verta non siamo stati minimamente avvisati. La nostra funzione consultiva è stata calpestata. E anche la schermatura dell'area ecologica non risolve il problema delle famiglie che abitano le case circostanti: il disagio è dovuto ai miasmi dei rifiuti organici e al rumore della movimentazione del vetro".
La querelle prosegue e quindi diventano quasi inevitabili le dimissioni dell'intero consiglio di quartiere de La Verta-Brughiere a fine giugno.

 

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