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Bilancio di fine mandato dell'amministrazione Bartolucci a Villadossola

In primo piano tre milioni e mezzo di euro di opere pubbliche- senza contrarre nuovi mutui - e il sostegno alle fasce deboli; pubblicata una relazione dedicata al lavoro fatto

villa confstampa finemandato

 

Tre milioni e mezzo di euro investiti in opere pubbliche e attenzione al sociale, nel comune che ha il più elevato rapporto in Italia tra residenti e case popolari. La città deve costantemente fare i conti con una continua immigrazione di famiglie deboli. Il 5-6% del bilancio è stato ultilizzato per le fasce più fragili contro una media nazionale dell'1%. Tutto è contenuto nella relazione di fine mandato della seconda amministrazione Bartolucci a Villadossola– stampata con fondi propri – che sarà distribuita in questi giorni ai cittadini e che è stata presentata alla stampa dalla giunta.

Si è parlato del servizio dedicato al testamento biologico, già attivo, e della carta d'identità elettronica che lo sarà a breve.

Sul fronte della cultura bene il teatro La Fabbrica che ha raggiunto il massimo possibile di abbonati – 585 – e che vanta una stagione che nulla ha da invidiare a importanti teatri italiani; per quanto riguarda lo sport promossa la "collina" dedicata, qualche rammarico invece per come si è conclusa la questione dello stadio cittadino.

Politico l'intervento del capogruppo di maggioranza Squizzi: ha parlato di un gruppo unito ed evidenziato due pregiudizi da abbattere: quello di una scarsa presenza del sindaco negli ultimi anni sottolineando invece la scelta consapevole di un impegno all'interno dell'Unione dei comuni, e quella di immobilismo. Proprio il senso dell'adesione all'Unione apre il bilancio di amministrazione, <Attraverso l'Unione– ha spiegato il sindaco – Villa deve contribuire alla rinascita dell'Ossola da diversi punti di vista, a partire dal turismo>. Gli amministratori hanno ringraziato la segretaria comunale, i responsabili dei servizi e tutti i dipendenti. Dopo 10 anni di amministrazione, Bartolucci lascia <Con la consapevolezza che sentirò un pò di vuoto dal 10 giugno in poi – ha affermato-, ma recupererò anche tempo per famiglia e lavoro. E poi con l'orgoglio di aver governato con persone che hanno lavorato con impegno e onestà>.

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