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Fallimento Intra Alta: martedì Borghi incontra i curatori

Pressing politico-mediatico per arrivare ai liquidatori di Veneto Banca  e discutere della transazione, 23 famiglie rischiano la casa già pagata

 intra alta

 

Fallimento Intra Alta: il sindaco di Verbania ha promosso un incontro fissato per martedì prossimo con i curatori fallimentari e l'onorevole Borghi perché il deputato porti all'attenzione del Parlamento la situazione, prima delle elezioni. Marchionini ha interessato anche la candidata Mirella Cristina, l'obiettivo è arrivare ad un incontro con i liquidatori del creditore ipotecario Veneto Banca, un pressing per tentare un accordo con l'istituto di credito che per ora non si è mai aperto al dialogo con i curatori fallimentari e che ha rifiutato la loro proposta di transazione; ai curatori non restano altre strade da percorrere se non quelle dettate dal diritto, da qui la decisione degli interessati di intraprendere questa seconda via politico-mediatica. La situazione di Veneto Banca ha purtroppo pesato sull'attuale esito della vicenda.

"Noi non usciremo dalle nostre case", "Manca la giustizia": così alcune delle 23 famiglie del condominio Intra Alta che rischiano di dover lasciare la casa, quasi totalmente o in parte già pagata, dove vivono da una decina di anni. Lo hanno affermato ieri sera nel corso dell'incontro con i curatori fallimentari dello studio Sappa-Ambroso-Sanvito di Fondotoce e con il sindaco verbanese; i legali, in un confronto comunque dai toni pacati, seppure pervaso della comprensibile rabbia e amarezza dei condomini, hanno tracciato un quadro dalle tinte fosche. Dopo il mancato accordo con Veneto Banca, il 2 marzo sarà il giudice delegato a decidere in merito all'ammissione del credito dell'istituto. A quel punto già ad aprile le famiglie interessate potrebbero ricevere la lettera che imporrà loro di lasciare le loro case, che andrebbero poi all'asta.

Un legale dei condomini ha sottolineato la doppia beffa ricordando come l'operazione Veneto Banca-Intesa San Paolo sia stata pubblica, con 5 miliardi di euro di soldi pubblici spesi per la 'bad bank' dell'istituto di credito di Montebelluna.

Il sindaco Marchionini ha scritto già nei giorni scorsi anche una lettera ai liquidatori dei Veneto Banca sottolineando le conseguenze sociali dell'atteggiamento dell'istituto e che altre banche, proprio a fronte di questo, hanno invece accettato la proposta dei curatori fallimentari consentendo ai privati che già avevano versato somme di denaro in sede preliminare di saldare il prezzo al fallimento ed ottenere così il trasferimento di proprietà.

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