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Domenica, le celebrazioni per la chiusura delle Porte Sante in Diocesi

novara diocesi

Comunicato Stampa - Domenica 13 novembre, il vescovo Franco Giulio Brambilla chiuderà la Porta Santa nella cattedrale di Novara.  Nella stessa giornata saranno chiuse anche le Porte Sante nei cinque santuari diocesani dove erano state aperte all’avvio del Giubileo.

La celebrazione si svolgerà nello stesso giorno in tutto il mondo e precede di una settimana quella del 20 novembre - Solennità di Cristo Re - presieduta dal Papa in San Pietro, che segnerà la conclusione dell’Anno Santo della Misericordia.

LE PORTE SANTE IN DIOCESI
Un Giubileo Straordinario non solo perché non è caduto come tradizione in un anno quarto di secolo, ma anche perché Francesco, con la bolla di indizione Misericordiae Vultus,  lo ha voluto in tutte le diocesi del mondo.
In quella di Novara, la Porta Santa è stata aperta, oltre che in duomo (domenica 13 dicembre), anche nei santuari  del Sacro Monte di Orta San Giulio;  del Crocefisso a Boca; del Sacro Monte di Varallo,  della Madonna del Sangue di Re e al santuario della Pietà a Cannobio.GLI ORARI DELLE CHIUSURE
In cattedrale a Novara l’appuntamento di domenica 13 è per le 18. 
Al Santuario di Orta la celebrazione prenderà il via, con una breve processione,  alle 16 e sarà presieduta dal vicario episcopale per l’evangelizzazione don Brunello Floriani. 
Al santuario di Cannobio, il via sarà alle 15 presieduta dal vicario territoriale del vicariato dei laghi don Gianmario Lanfranchini. Il ritrovo sarà a San Vittore, per raggiungere poi il santuario in processione.
Nel Santuario di Re le celebrazioni prenderanno il via alle 16,30 e saranno presiedute dal vescovo emerito di Coira mons. Amedeo Grab. 
A Boca l'appuntamento è per le 16 per la celebrazione che sarà presieduta dal vicario episcopale per il vicariato del Borgomanerese e Aronese, don Claudio Leonardi.
Infine, al Sacro Monte di Varallo, si inizierà alle 16 con una piccola processione che partirà dal fontana del Risorto. A presiedere il vicario episcopale per la Valsesia, don Gianni Remogna.

 

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