Via libera di Roma alla riqualificazione degli ospedali Castelli e San Biagio. A patto che nel Vco rimanga un solo Dea. Sarebbe questa la decisione del Ministero della Salute. L’ufficialità potrebbe arrivare nelle prossime ore all’assessore regionale alla sanità Federico Riboldi che in questi giorni è nella capitale per impegni istituzionali. Un’indiscrezione che col passare delle ore diventa sempre più certezza, che riporta di 10 anni indietro le lancette dell’orologio. A novembre 2014 quando la Regione Piemonte, allora a guida Sergio Chiamparino, con l’assessore Antonio Saitta in una non facile riunione al Forum di Omegna, azzardò il ridimensionamento dei Dipartimenti di Emergenza e Accettazione del Vco. Provvedimento giustificato con la necessità di contenere la spesa sanitaria e rispettare i parametri di sicurezza.
Nel disegno di allora a salvarsi sarebbe stato il Dea dell’ospedale San Biagio a scapito del Castelli. Fatto che suscitò l’ira dei verbanesi. Fotografia che ha portato poi al lancio del progetto dell’ospedale nuovo sulla collina di Ornavasso. Piano arenatosi con l’avvento del primo governo Cirio. Il resto della discussione è storia recente. Sullo sfondo oggi rimane la presa di posizione dei medici del Vco sempre più convinti della necessità di una struttura ospedaliera all’avanguardia in grado di razionalizzare le forze e attrarre nuove professionalità. Proposta appoggiata da poco più di 40 dei 74 comuni che compongono il Verbano Cusio Ossola.
Ministero verso l’ok alla ristrutturazione dei due ospedali
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