Era un figlio del vento Matteo Auguadro, uno che amava vivere dando del tu a brezze e raffiche. “Adoro il vento, perché non lo si può comprare”, sottolineava l’avvocato Agnelli. Comprare no ma dominare sì e Matteo lo ha dominato spesso a bordo delle imbarcazioni con le quali ha saputo diventare uno dei velisti maggiormente apprezzati in Italia, con quella sua chioma bionda che invece si è sempre lasciata scompigliare dall’aria e con quel suo viso arrossato dal sole, quelle labbra screpolate e quegli occhi spesso coperti dai ‘Ray Ban’ di ordinanza. In questi casi cosa si fa? Beh, si cita il ‘cursus onorum’ sportivo ed allora come non ricordare il titolo mondiale Maxi del 2022 con l’equipaggio di Vesper nella Maxi Yacht Rolex Cup disputata a Porto Cervo. Matteo, nel ruolo di prodiere era una presenza costante in tutte le maggiori regate internazionali, dai Maxi ai Tp52 e agli RC44. Prodiere, colui che sull’imbarcazione sta a prua, davanti, a prendersi il primo vento in faccia. E poi come non ricordare il massimo, la partecipazione a ben due edizioni della Luis Vuitton Cup, il torneo che sceglie la sfidante della detentrice della America’s Cup, sul Mascalzone Latino nel 2005 e nel 2007. Vivere sempre ‘a tutta’, condividendo la passione per la montagna, quella montagna che sapeva conoscere come conosceva il vento, come la conoscevano i suoi amici Gaudenzio Bonini che gestiva una nota autoscuole e Matteo Lomazzi che lavorava come frontaliere, traditi dal distacco di quella affascinante contre bianca che tanto amavano ma che a volte sa essere maligna e sa ingannare anche chi ha dalla sua tanta esperienza. Matteo, marito di Rachele, nostra amica e collega, che proprio nella nostra emittente ha mosso i primi passi giornalistici, papà di Allegra e Carlotta che giocano a pallavolo con Altiora, club che è pronto a riabbracciarle in palestra, per aiutarle a ritrovare un pochino di quella serenità che un destino maledetto ha strappato loro. Il mondo della vela internazionale è sgomento così come tanto cordoglio per quanto avvenuto si respira passeggiando per le vie di Verbania dopo la scomparsa di questi tre volti noti. Domani i funerali. Era un figlio del vento Matteo Auguadro ed in un certo senso lo erano anche Bonini e Lomazzi. Alle loro famiglie il nostro abbraccio, le nostre sincere condoglianze. Infine, tutto diventa una preghiera, citando le parole dell’intenso canto ‘Signore delle Cime’ di Bepi De Marzi che una lacrima la fa sempre cadere: “Ti preghiamo, su nel Paradiso lasciali andate sulle tue montagne”. Per sentire anche lassù quella sensazione del vento che ti soffia addosso, che non si può descrivere se non sentendola sulla pelle.
