Quale il bilancio dell’assessorato di Marina Grassani, Servizi Sociali, in questi 200 giorni? Risponde: “Innanzi tutto ci sono la soddisfazione e la contentezza di essere nuovamente parte della macchina amministrativa della Città, più che in passato, anche per i nuovi ruoli di vicesindaco e consigliera provinciale. Questi primi mesi sono stati intensi e, per quanto riguarda il sociale e le pari opportunità, è ripreso il grande lavoro di squadra di tutti gli operatori, una trentina, di recente aumentato per l’ingresso in convenzione di due nuovi comuni. Molteplici le attività messe in atto: è stato intensificato il “progetto autonomia” presso la Casa del Cuore; nel Centro diurno Brum si è ampliata l’accoglienza di bimbi diversamente abili, attrezzando un’area specifica. In questi mesi è stato organizzato un corso di economia domestica per soggetti fragili ed è in corso un progetto per il supporto di persone adulte all’uso del pc per servizi online. I diversi settori hanno progettato il 2024/25 sempre nell’ottica di dare accoglienza e risposte alle tante fragilità: abitativa, lavorativa, giovanile ed età anziana”. Quali progetti e iniziative future? “Nell’ambito del sociale stiamo progettando una “rete” dedicata particolarmente all’emergenza giovanile, un ampliamento dell’offerta dell’asilo nido, un progetto per l’accoglienza “di breve durata” nei casi di emergenza abitativa. A breve sarà siglato un protocollo di emergenza dedicato a casi di emergenza nelle famiglie con persone diversamente abili; inoltre si prosegue nel costante miglioramento delle attività alla “Casa del Cuore”. Tutto ciò senza perdere di vista l’assistenza domiciliare degli anziani e il sostegno alle famiglie fragili”. Aspettative per l’anno nuovo? “Stante l’attenzione a tutte le fragilità, si lavorerà per un rafforzamento della cultura delle pari opportunità e dei progetti scolastici su affettività e rispetto di genere, in sinergia con l’incarico ricoperto anche in Provincia. Auspico che l’ambito sociale, fortemente impegnato nell’emergenza, riesca a progettare anche in prevenzione, soprattutto nella genitorialità e nelle fasce giovanili”.
