Prima una grande sofferenza, poi gamba condizione e morale, tanto da prendersi un successo di tappa. Ecco come è stata la Vuelta a Espana di Filippo Ganna; tanta fatica dopo il pieno di applausi in Italia, in particolare nella prima settimana: Verso Ceres Pippo ha provato a star davanti ma si è visto che le gambe mancavano, le successive giornate in salita con gli arrivi ad Andorra Pal, Cerler e Valdezcaray sono state molto dure ma pedalando chilometri dopo chilometri, giornata dopo giornata, la condizione è cresciuta ed anche il colpo d’occhio in gruppo. Meglio guardare alla crono di Valladolid nell’ultima settimana e la crono Pippo l’ha vinta. Una crono che giovedì 11 settembre doveva corrersi sui 27 km ma che è stata ridotta a 12 per le proteste dei ‘Pro Pal’ che disapprovavano la presenza in corsa della Israel Premier Tech, il perché non è certo da spiegare. Invasioni stradali molto pericolose in piena corsa con addirittura corridori finiti a terra e tappe concluse prima del traguardo finale come a Bilbao, ad Alto de Prado ed a Madrid dove è stato annullato il carosello finale. A Valladolid Ganna, partito molto presto, ha fatto segnare il miglior tempo in 13 minuti netti. Decisivi gli ultimi quattro chilometri nei quali il tricolore ha spinto fortissimo toccando i 63 km orari di media. È stato quello il tratto decisivo perché se tanti rivali ai meno quattro erano vicini ai tempi del vignonese sul traguardo rimbalzavano in dietro. Jay Vine della UAE Team Emirates, che aveva nove secondi di vantaggio, all’arrivo ha perso per un secondo finendo alla piazza d’onore. Terzo Joao Almeyda a otto secondi. Per la cronaca la Vuelta l’ha vinta Jonas Vingegaard davanti allo stesso Almeyda, terzo Tom Pidcock della Q365. Ganna lascia la Spagna con una condizione notevole e la testa è già in Francia, per la crono degli Europei di mercoledì 1 ottobre.
