Dopo l’indagine nazionale di Greenpeace sui Pfas nelle acque potabili, interviene Acqua Novara Vco e spiega: I PFAS sono presenti in molti prodotti con i quali chiunque può entrare in contatto quotidianamente come bevande, alimenti e contenitori di alimenti, pentolame. Limitare l’esposizione è priorità su cui Acqua Novara VCO ha avviato concrete iniziative nel suo ambito di competenza già da diverso tempo.
La disciplina nel settore idrico delle sostanze PFAS entrerà in vigore tra un anno.
Spiegano dall’azienda: “Per questo abbiamo in corso un piano integrato di studio relativo a queste sostanze dal 2023 che ha coperto nel 2024 già 112 Comuni e che verrà esteso a tutti i 138 comuni serviti nel corso del 2025, in anticipo di oltre un anno sui termini di legge”.
Agli esiti seguono tavoli di confronto sia con le autorità competenti che con le associazioni di categoria. Obiettivo comune è prevenire l’immissione in ambiente di tali sostanze in quanto difficilmente trattabili ed in ogni caso biopersistenti.Un approccio innovativo a livello italiano e motivo di interesse da parte deiprincipali stakeholder e degli enti di ricerca nazionali con cui la società si confronta sistematicamente.
“Quanto ai dati pubblicati da Greenpeace – proseguono – riteniamo che siano utili a stimolare un fattivo dibattito scientifico ma siano insufficienti a rappresentare lo stato di fatto dal punto di vista tecnico ed ambientale per scarsa rappresentatività e copertura territoriale. In merito ai controlli svolti sul Comune di Verbania da parte della società, non risulta in nessun campionamento la presenza delle sostanze citate dall’associazione ambientalista”.
Sul TFA a Novara spiegano che si tratta di una sostanza che non ha ancora una chiara definizione giuridica che ne regoli i metodi di misura ed anche i limiti di legge applicabili. Per questo riferiscono da Acqua Novara Vco, arrivare a qualsiasi conclusione, con un solo dato ed in un solo campione, rischia di procurare allarme in modo ingiustificato. Il TFA non rientra nella normativa europea ed italiana sui PFAS nelle acque, e Acqua Novara Vco è coinvolta con le migliori realtà tecniche e scientifiche del paese, nella messa a punto di sistemi di misura riconosciuti.
Ribadiscono in conclusione che non ci sono situazioni per le quali, anche in virtù delle normative più stringenti che entreranno in vigore nel 2026, siano necessarie o anche solo opportune restrizioni nell’uso dell’acqua potabile.
