Produzione ferma alla Barry Callebaut. È ormai scontro tra i lavoratori e l’azienda dopo l’ultimo infuocato incontro che si è tenuto ieri nella sede dell’Unione Industriali di Verbania. Sciopero fino a data da destinarsi, dopo le proposte della multinazionale riguardo buonuscite e incentivi sui licenziamenti dei cento dipendenti previsti a giugno con la chiusura dello stabilimento, “irricevibili” secondo il segretario regionale del Fai Cisl Emilio Capacchione.
«Riteniamo che le proposte aziendali siano assolutamente non dignitose – comunicano la Cisl e le Rsu – rispetto al fatto che una multinazionale abbia deciso la chiusura del sito e ha sempre dimostrato la disponibilità ad assistere i lavoratori nella maniera migliore».
Un trattamento più penalizzate di quello messo in atto dalla multinazionale in altri casi simili.
Per giovedì è stato organizzato un presidio davanti all’Unione Industriale di Intra al quale è invitata la cittadinanza, alla quale i lavoratori chiedono sostegno.
Solidarietà nei confronti dei lavoratori Barry Callebaut è arrivata dalla Rsu Fit Cisl di ConserVco. «Sosteniamo con determinazione la scelta dei lavoratori di Barry Callebaut e ogni forma di protesta che verrà intrapresa – dichiarano i rappresentanti sindacali -. La loro lotta è la lotta di tutti, perché difendere i diritti di un gruppo di lavoratori significa difendere i diritti di tutti».
Interviene anche il capogruppo del Partito Democratico Riccardo Brezza, che parteciperà al presidio: «Chiediamo che le istituzioni si facciano sentire con forza, a partire dal Comune fino alla Regione e al Ministero, perché c’è in gioco la vita di 150 famiglie.» Prosegue Brezza: «Sollecitiamo la cittadinanza, oltre alle istituzioni a stare accanto a questi lavoratori che per decenni hanno sostenuto una delle fabbriche più importanti del territorio. Servono soluzioni rapide e risposte concrete».
Giovedì alle 14,30 di fronte a villa Pariani il presidio dei lavoratori di Barry Callebaut
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