Si sa che le gare di Fomarco sono la giornata di festa del ciclismo del Vco. Un ciclismo che propone due professionisti al top dome Elisa e Pippo, una giovane come Francesca che presto siamo convinti crescerà ed anche alcuni biker che sanno dire la loro (ciclismo che troppe volte viene dimenticato dal mondo dei grandi eventi) e pure dei giovani non male. Un momento suggestivo si è tenuto tra Pieve Vergonte e Fomarco durante questa edizione dei tre eventi del 15 agosto da poco passato. Avevamo scritto in passato che sia Sara Piffer sia Samuele Privitera quando erano esordienti, avevano tagliato per primi il traguardo delle gare poste al termine della salita che porta al paese che sovrasta Pieve. Chi sono questi due ragazzi lo sanno purtroppo tutti. Erano due giovani che sognavano di diventare campioni e che invece hanno dovuto far contro ad una sorte aversa. Sara è stata travolta da una macchina in allenamento, perdendo la vita, Samuele invece durante una discesa al Giro della Valle d’Aosta è caduto malamente in discesa andando incontro allo stesso infame destino. Se ne sono andati in bicicletta, la loro passione, anni dopo i successi nel Vco. Venerdì i genitori di Sara e di Samuele sono stati invitati a Pieve, per vivere una giornata di ricordo, una giornata magari anche un pochino spensierata nell’ambiente che i loro figli amavano. Non è una cosa marginale; ricordare, è una cosa bella, semplicemente bella, senza andare a cercare superlativi inutili. Il ciclismo del Vco ha dimostrato di avere cuore e memoria. Se poi vogliamo il tutto diventa anche un monito. In questo ciclismo le cadute serie, per non dire gravi, sono aumentate. I motivi li vadano a cercare coloro che devono farlo ma lo facciano presto perché ricordare il passato è bello ma rendersi conto che chi ha scritto questo passato se n’è andato giovane è troppo un pugno nello stomaco. Ricordare è bello, ma solo le vittorie.
