Arriva poco dopo la fine della tappa al bus della Ineos Grenadier (altro che cambiamento, scommettiamo che rinnova presto?), sale subito sul motorhome senza defaticare sui rulli come magari fanno Bernal o Kwiatkowski, scende cambiato e dopo qualche autografo e qualche foto coi tanti tifosi che lo osannano si concede ai nostri microfoni scherzando: “Quando ho passato il novantesimo chilometro ho detto alla radio che comunque già avevo corso più del Tour de France – ha detto sorridendo, poi si è fatto serio ed ha spiegato: “Beh ritornare in gruppo dopo un lungo stop, risentire l’adrenalina della corsa dopo tanto riposo forzato è stato bello, quel che volevo oggi era risentire la corsa ed il feeling con il gruppo anche se ho provato a lanciare Ben Swift, la Vuelta è lunga ci saranno 21 giorni per crescere e stare sempre più bene anche se la vigilia è stata pure complicata da un fastidio gastrointestinale ma ora sto bene”. C’è qualche tappa che piace più di altre: “Ce ne sono tante di tappe, è una corsa lunga e molto dura – dice – di certo voglio crescere bene anche per rifarmi di come è andata al Tour ma ovviamente non sarà certo facile né scontato”.
Nella foto Ganna con il presidente Alberto Cirio alla partenza di Venaria.
