“Quello che rimane è la fotografia, senza non c’è documento. Da quando c’è la fotografia conosciamo le vere stragi fatte dall’uomo, la foto deve essere testimonianza di ciò che facciamo”. Queste le parole di Oliviero Toscani intervistato da Renato Balducci dieci anni fa, nell’aprile 2015, in occasione dell’inaugurazione della mostra a Palazzo San Francesco a Domodossola firmata dal celebre fotografo e dedicata all’eccidio di Sant’Anna di Stazzema.
Oliviero Toscani è morto oggi all’età di 82 anni. Il geniale fotografo ha rivoluzionato il mondo della pubblicità in particolare con le sue campagne legate all’impegno sociale, che spesso hanno fatto discutere e certamente hanno lasciato il segno.
A Domodossola Toscani aveva portato “I bambini ricordano”, fotografie di volti dei sopravvissuti a quella strage, foto di anime e di memoria di chi ha vissuto da bambino quella giornata, occhi dove trovare i segni e il racconto di quanto accaduto nel paese toscano.
“Non esiste la foto pubblicitaria o non pubblicitaria – aveva aggiunto Toscani-, anche quella relativa a questa mostra è fotografia pubblicitaria, rende pubblico quanto accaduto quel giorno, io non sono un fotografo di pubblicità, sono testimone del mio tempo” aveva concluso.
