Di piatto, di collo, di punta e… di tacco (20)
La rubrica di Roberto Cominoli
VIAREGGIO CUP – Lista dei convocati al penultimo raduno in preparazione alla Viareggio Cup da parte della Rappresentativa serie D. Portieri: Ettore Bodrato (Ligorna, A), Nicola Torregiani (Teramo, F). Difensori: Lorenzo Astemio* (Flegrea Puteolana, G), Walter Anedda (Atletico Uri, G), Antonio Pettorossi (Isernia, F), Francesco De Luca (Anzio, G), Riccardo Neri* (Roma City, F), Milos Milicevic* (Casarano, H), Fallou Cham* (Scafatese, I), Salvatore Maggio (Igea, I). Centrocampisti: Gabriele Proietti* (Ostiamare, E), Leonardo Gaspardo* (Cjarlins Muzane, C), Ettore Sani (Atletico Lodigiani, G), Francesco Podrini (Forsempronese, F), Matteo Toci (Zenith Prato, D), Manuel Tonni (Terracina, G), Nicola Caccia (CiseranoBergamo, C). Attaccanti: Mevale Kone (Vigor Senigallia, F), Gabriel Iovieno (Costa d’Amalfi, H), Federico D’Incoronato (Trastevere, G), Christian Iaiunese* (Terranova Traiana, E), Mattia Valente* (Cassino, G). (*classe 2006). Dopo questo raduno, la Rappresentativa Serie D tornerà nuovamente in campo a fine febbraio per l’ultimo test pre Viareggio. Abbiamo dato poco stavolta noi del nord: un portiere e un centrocampista…
RIPESCAGGI – Il Consiglio Federale della FIGC ha deciso i criteri di ripescaggio in Serie C per la prossima stagione sportiva. 1) Priorità alle seconde squadre di Serie A, poi alle squadre di Serie D e Lega Pro. 2) Se mancano squadre l’ordine di precedenza per i ripescaggi è questo:
eventuale nuova Seconda Squadra di Serie A (l’Inter, pare); società di Serie D; società di Lega Pro. Ad esempio lo scorso anno l’unico posto libero lasciato dall’Ancona, fallita, è stato preso dal Milan Under 23. Dunque, sempre in attesa della riduzione di un girone di serie D (con gli 8 rimanenti tutti da 20 squadre in modo da arrivare a 160 squadre – adesso teoricamente sono 162 – per dare una promozione a chi vince i playoff da reintrodurre a livello nazionale) ben poche, anzi nulle o quasi, sono le speranze di ripescaggio per le società che vinceranno i playoff ora soltanto di girone.
CHE COLPO PRESIDENTE ! – Bob Omoregbe, giovane (ancora per poco, haimé, nato a Novara nel novembre del 2003), virgulto rossonero fatto esordire in serie A da Conceicao un paio di settimane fa. Il più grosso “colpo” (intendo cessione) della storia negli ultimi 20 anni dalle nostre parti, nel caso in questione a Borgosesia. Quest’anno 7 gare (91’ in tutto) nel Milan Futuro e 2’ in serie A. Non voglio fare i conti in tasca a nessuno, ma ricordo che la sua cessione a suo tempo fruttò (pare) 100.000 euro. Più una clausola che raddoppiava il tutto in caso di esordio nella massima categoria italiana. Bob ha girato un po’ qua e là oltre ad aver giocato nella Primavera milanista (Fiorenzuola, Torres, Sestri Levante), per poi rientrare e stabilirsi nel Milan Futuro. Un grande esempio che, danari a parte, esemplifica come dalle giovanili di serie D (nel caso specifico) si possa trovare spinta per volare via, a volte in alto, altre volte meno. Ma comunque volare. E per questioni di spazio vi ricordo soltanto quelli che in pochi anni sono saliti in cielo: Messias, Zerbin, Kaiode (tutti dal Gozzano, l’ultimo è appena passato al Brentford F.C., in Inghilterra:, ieri ha esordito), Gatti (Pavarolo e Verbania), Gnonto (nato a Baveno, ha giocato in Premier League e in Nazionale) e Yeboah (di Bellinzago, ha girato mezza Europa, prelevato in Austria dal Genoa, in A, ora in Minnesota).
IL LIBRO – Il Principe della Zolla, di Gianni Brera, Il Saggiatore 2015, euro 19,00, a cura di Gianni Mura (di cui parleremo quanto prima). Si tratta di estratti da molti giornali e da 17 volumi breriani. Dice Mura nella introduzione. “…L’ho amato e l’ho studiato, Brera…nei momenti più impensati citava a memoria Rabelais e Goethe in lingua originale…Posso dire che si è inventato un linguaggio, prima da artigiano (gli strumenti per lavorare, i neologismi) poi da artista”. E questo è l’attacco di un breve articolo dal titolo Estate. “Caldo umido, estate matta. Acquazzoni che guastano il lago. Persici vaganti, non ancora individuabili sulle legnaie. Papere a cova nell’acquivento (eroiche: abbassano pazienti il becco sull’orlo del nido; l’acqua gli ruscella addosso; Immobili sopportano come sublimate dal sacrificio di essere madri)”. E via di questo passo…
LA FRASE – Questa è di Platone (Atene, 428/427 a.C./348/347 a.C.) “Nemmeno gli ignoranti amano la sapienza, né desiderano diventare sapienti. Proprio in questo, difatti, l’ignoranza è insopportabile, nel credere da parte di chi non è né bello né eccellente, e neppure saggio, di essere adeguatamente dotato. Chi non ritiene di essere privo, dunque, non desidera ciò di cui non crede di aver bisogno.”
