Di piatto, di collo, di punta e… di tacco (17)
La rubrica di Roberto Cominoli
RECORD… SOLARI – Con 92 punti in 35 partite, la squadra che ha totalizzato il maggior numero di punti nel corso dell’anno solare 2024 è la squadra di Eccellenza sarda, il Monastir. Ha vinto la Promozione a suon di record e imbattuta (vedi Uomini e Gol pag. 567…) e ha continuato in Eccellenza… Il Monastir ha fatto meglio, con le dovute proporzioni, sia chiaro, di Inter, Atalanta e Padova, che la seguono nella Top 10 di questa speciale classifica italiana. Ecco qua. 1° Monastir (media punti 2,62), 2° Inter (2,40), 3° Cucciago (2° cat. In prov. di Como, media 2,93), 4° Padova (2,25). Al 6° posto il Vicenza (2,20), al 7° il Bra (2,15), al 9° il Desenzano (2,13), al 10° l’Atalanta (2.13).
MARCATORI 2024 – Garbhan Coughlan, punta centrale di 31 anni, irlandese del Cashmere Technical FC, ha segnato nel 2024 ben 34 gol in 18 presenze, alla media di 43’ minuti a gol. Javier Gayoso, punta centrale di 27 anni, delle Filippine, ha segnato nel Phnom Penh Crown 32 gol in 24 presenze, alla media di un gol ogni 53’ minuti… Vabbè, vediamo gente un po’ più nota: Harry Kane, punta centrale di 31 anni, inglese, ha segnato nel Bayern Monaco 29 gol in 30 presenze, un gol ogni 89’. Robert Lewandowski, punta centrale di 36 anni, polacco, nel Barcellona ha segnato 27 gol in 37 gare (un gol ogni 109’), Erling Haaland, 24 anni, norvegese, ha segnato 27 gol in 35 gare (uno ogni 110’) nel Manchester City, Cristiano Ronaldo, 39 anni, portoghese, ha segnato nell’Al-Nassr 25 gol in altrettante gare alla media di un gol ogni 84’ (non 90’ perché ovviamente è stato qualche volta sostituito nel finale…). Il primo italiano (si fa per dire…) è Marcus Thuram, punta centrale di 27 anni, francese della Guadalupa, nell’Inter ha segnato 18 gol in 34 gare, alla media di un gol ogni 144’. E’ stato classificato al 111° posto! Lautaro Martinez ne ha segnati 14 (8 nel ritorno della passata stagione e 6 in questo girone di andata). Non è in classifica. In serie D Diego Vita (prima nel Breno e ora nel Vado) ha segnato 12+14 = 26 gol, in (16+19) 35 presenze. Più o meno un gol ogni 111’. Ha poi segnato anche il 5 e il 12 gennaio (3 gol), tanto per non perdere il vizio…
BRIVIDI – A rischio retrocessione, anche se è presto per affermarlo, più che per dirlo. Serie D: Chieri, Fossano, Borgaro (3 piemontesi su 4). Ecc. A: Pro Novara (quasi finita…), Briga, poi Pont Donnaz e Quincitava (Pont Saint Martin è il primo paese della Val d’Aosta, Quincinetto l’ultimo del Piemonte: guarda che combinazione, sono confinanti). Prom. A: Ornavassese, Feriolo, Omegna. Prima A: Valduggia, Agrano, Vogogna, Varzese. Alcuni nomi sono pericolosamente storici, altri inattesi, altri forse previsti. Un paio di retrocessioni erano scrittei ancor prima di cominciare. Ma l’Omegna? L’Omegna no, dai! L’Omegna no…
IL LIBRO – Stavolta due, anzi tre. Dedicati a chi ci ha lasciato nel giro di pochi giorni. Gpo, ovvero Gian Paolo Ormezzano, che fu mio direttore (e ispiratore…) a Tuttosport a metà anni ’70 (me lo fece conoscere il povero Silvio Ottolenghi, vice direttore, a Torino, quando andai in sede a ritirare le buste dei “fuorisacco”, che voi adesso non sapete nemmeno cosa siano state…) e Rino Tommasi, insigne statistico, tra le altre mille cose che fece. Scoprì il nostro “Uomini e Gol” alla Libreria dello Sport a Milano, dove stampavano e vendevano anche i suoi almanacchi. Ne acquistò un paio e dopo un po’ mi telefonò per fare i complimenti e chiedere alcuni ragguagli su un paio di giocatori che si era perso… Fu un onore aiutarlo. E adesso i libri. Di Ormezzano, “I Cantaglorie”, edito da 66th and 2nd, 2015, 18,00 euro; sottotitolo:una storia calda e ribalda della stampa sportiva. Di Rino Tommasi, “Anagrafe del calcio italiano”, Libreria dello Sport, 2005 (poi anche 2006, aggoirnato), euro 23,00. Di Tommasi ne ho altri (ad esempio “Maledette classifiche”: tra boxe e tennis, vita e imprese di 100 campioni, Limina, 2012, euro 16,00). Due grandi del giornalismo italiano, il primo dalla scrittura facile, eclettico, fantasioso, talvolta poetico persino, mai banale. Il secondo più terra terra, attaccato all’Hic et nunc, al rendiconto giornaliero, alla cronaca, al risultato, a quanto vedeva e soprattutto a quanto… sapeva. Sia loro lieve la terra.
