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Un torchio ristrutturato all'ingresso di Masera

masera torchio

L'iniziativa è del Comitato Festa dell'uva. Comazzi: "Un progetto che mira ad abbellire il nostro paese". Una targa ne racconta la storia, fino al recente recupero

Un torchio ristrutturato all’ingresso nord del paese. E’ stato posato nei giorni scorsi a lato della provinciale che attraversa Masera, passato il ponte che la collega a Montescreste. Qui ha trovato casa il torchio, custodito per tanti anni in una baita diroccata della frazione Cresta. Rischiava di andare distrutto. Le intemperie e il luogo in cui era ospitato lasciavano presagire il peggio. E’ stato recuperato grazie al prezioso contributo economico del Comitato Festa dell’uva.

“ Fa parte di un progetto che mira ad abbellire il nostro paese “ spiega con tono soddisfatto il patron della Festa dell’uva, Mauro Comazzi. Una targa posta nei pressi del torchio racconta la sua storia sino al recupero. Per Masera poi, i torchi, sono intendersi gioielli di un mondo passato : la tradizione agricola dei piccoli centri di montagna. Si stima infatti che fra quelli restaurati e quelli che necessitano di sistemazione il paese arrivi ad ospitare 7 forse 8 frantoi. Negli anni passati i fondi sono stati destinati al recupero di quelli di Rivoria prima e di Merro di Veriago poi.

 

di Maria Grazia Varano

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