Battaglie di Nikolajewka sul fronte russo e Dobrej, sui monti albanesi, la commemorazione “per non dimenticare” promossa la scorsa domenica dalla sezione Alpini di Intra, 82° anniversario. Hanno partecipato il Coro Motta Rossa e la Fanfara Alpina sezionale.
Ammassamento sul piazzale antistante la chiesa di San Luigi, seguito dalla santa messa officiata da monsignor Fausto Cossalter.
Quindi la partenza del corteo diretto alla Caserma Simonetta che ha ospitato l’alzabandiera, l’onore ai caduti, la deposizione di una corona di alloro.
E’ stato il tenente colonnello Salvatore Mirarchi della Guardia di Finanza a fare gli onori di casa, ha ricordato anche l’impegno del battaglione delle fiamme gialle accanto agli alpini a Dobrej.
Ha poi preso la parola il presidente della sezione penne nere di Intra Angelo Albertella che riferendosi alle due battaglie ha parlato di “momenti che facevano certo parte di una guerra terribile ma che alla fine hanno portato alla pace, alla difesa e all’esaltazione dei valori sui quali si fondano la nostra patria, la nostra libertà, la nostra vita, valori che troppo spesso oggi vengono dimenticati, dati per scontati, disprezzati”. Ha aggiunto: “Stiamo vivendo un momento storico molto difficile, sentiamo parlare di pace ma vediamo solo guerra e sono troppo pochi quelli che scendono in campo davvero per riempire la parola pace di significato e di sostanza. Tra questi pochi vogliamo esserci noi alpini agendo con fatti concreti nelle nostre terre, nelle nostre comunità, vogliamo essere portatori di pace nel ricordo di tutti quei ragazzi che hanno dato la vita per costruire il nostro Paese”.
Infine l’allocuzione del Consigliere Nazionale Gian Piero Maggioni. Quest’ultimo ha ricordato la presenza, tutt’oggi, di tante penne nere sepolte in terra albanese e l’impegno dell’associazione nazionale Alpini per riportarli a casa, avviati contatti con le autorità dell’Albania. Maggioni ha rimarcato l’impegno nell’ambito del volontariato degli alpini, in Italia e all’estero. E ha concluso sottolineando l’importanza del ricordo, affermando: “Senza memoria non abbiamo un futuro” .
