Alcune aule dell’istituto Fermi di via Monte Nero ad Arona giovedì 8 gennaio risultavano molto fredde. I rappresentanti degli studenti hanno segnalato:”In alcune classi la temperatura si aggirava intorno agli 8 gradi centigradi e, quindi, ben al di sotto dei 18 gradi minimi sanciti dalla legge. La dirigenza, ha comunicato il problema alla Provincia, per salvaguardare gli studenti senza, peraltro, annullare le lezioni. La didattica a distanza non è stata considerata una scelta adatta”. Clara Ilardo, la dirigente, ha spiegato: “Abbiamo fatto un primo rilievo quando ci siamo resi conto che le temperature all’interno di alcune aule del piano terra non erano conformi. Abbiamo contattato la Provincia che ha provveduto a un’ulteriore misurazione e sono stati aperti così due ordini con la società che si occupa della gestione delle emergenze di questo tipo. Nel frattempo, in sinergia con i rappresentanti d’Istituto e con la massima collaborazione di ragazzi, docenti e di tutto il personale, abbiamo deciso di spostare alcune classi del piano terra in palestra e in aula magna dove le temperature erano corrette. Non è stato causato da alcun guasto, ma probabilmente c’è stato un problema con le impostazioni dei termostati. Quindi oltre ad esserci attivati immediatamente per trovare una situazione più confortevole per gli studenti nell’immediato, abbiamo anche chiesto un anticipo dell’accensione del riscaldamento. La proposta della Dad non è mai stata considerata: la usiamo solo per esigenze particolari dei ragazzi, ad esempio per motivi di salute, sempre su indicazione medica”. Nell’occasione il sindaco Alberto Gusmeroli si è messo a disposizione per rimediare al problema, così come il consigliere provinciale Andrea Crivelli. Mentre gli studenti sono stati collaborativi e comprensivi.
