Nonostante il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico, non ha smesso di perseguitare una ex collega, presentandosi sotto casa sua. E così è finito in manette. Un cinquantenne del Vco è stato arrestato nella notte tra domenica e lunedì dalla Polizia di Stato. L’uomo era già stato denunciato e arrestato più volte in passato per comportamenti morbosi e persecutori nei confronti della ex collega. L'incubo per la donna dura da due anni.
Lo stalker era sottoposto sia al divieto di avvicinamento alla persona offesa, sia alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza proposta dal Questore del Vco, e recentemente era stato sottoposto al braccialetto elettronico per monitorarne gli spostamenti e rendere effettive le misure in corso.
La notte del 5 luglio una pattuglia della Polizia di Stato lo ha notato mentre si trovava nei pressi della casa della vittima. I poliziotti si sono avvicinati per controllarlo, e lui ha cercato di fuggire a piedi. Ma è stato bloccato poco dopo. Non ha saputo dare che vaghe spiegazioni sul perché si trovasse lì, per questo avendo violato la misura cautelare è stato arrestato ed è stato denunciato a piede libero.