Viabilità, Forza Italia: "Per il cantiere di Cannobio bisogna fare lavoro di squadra"
Dal primo settembre tra Suna e Fondotoce torna il senso unico alternato, di giorno e di notte. Forza Italia, per voce della capogruppo Mirella Cristina e del consigliere Samuele D’Alessandro, chiede di posticipare il...
Dal primo settembre tra Suna e Fondotoce torna il senso unico alternato, di giorno e di notte. Forza Italia, per voce della capogruppo Mirella Cristina e del consigliere Samuele D’Alessandro, chiede di posticipare il cantiere a fine settembre, quando sarà terminata la stagione turistica per limitare i disagi. Inoltre, Forza Italia affronta anche il tema della nuova rotonda alla Beata Giovannina, i cui lavori dovrebbero partire nei prossimi mesi. “Ci chiediamo – prosegue Cristina – se le categorie economiche siano state coinvolte, come sarebbe doveroso. O se anche in questo caso si procederà con date e orari calati dall’alto, senza valutare l’effettivo impatto sulla circolazione e sulle attività, per questa opera per noi inutile”.
E ancora, sulla realizzazione della galleria paramassi tra Cannero e Cannobio, con chiusura notturna della strada e senso unico alternato di giorno, con il sondaggio lanciato dall’amministrazione comunale. “All’inizio abbiamo pensato: finalmente un’idea intelligente – spiega D’Alessandro – poi lo abbiamo letto e la delusione è stata totale. Non basta chiedere genericamente se i cittadini sarebbero disposti ad usufruire di un trasporto pubblico sostitutivo: servono proposte concrete, con orari precisi, mezzi dedicati, una organizzazione chiara. Non è chi subisce i disagi che deve scrivere il programma al posto dell’amministrazione. È compito di chi governa indicare la strada. E non parliamo per fare polemica: ma è chiaro che manca del tutto una visione di come affrontare una situazione così delicata”.
Forza Italia sottolinea anche i rischi per l’economia locale: “La chiusura dalle 21 alle 6 inevitabilmente indebolirà il tessuto commerciale e turistico. Nei fine settimana, ad esempio, impedire a chi arriva da fuori di raggiungere Verbania in serata significa pesare su ristoranti, bar, locali e alberghi. Una soluzione va trovata: almeno il venerdì e il sabato la strada dovrebbe restare aperta fino a mezzanotte”.
C’è poi il tema della gestione del traffico diurno. “Non basta un semaforo intelligente – ribadiscono Cristina e D’Alessandro –. Nelle ore di punta, tra le 6 e le 9 e tra le 16 e le 19, servono movieri e una presenza costante della Polizia Municipale per evitare il caos. I cittadini meritano rispetto e risposte concrete non slogan e improvvisazioni”.
“La Statale 34 – concludono - non deve essere un fastidio da gestire così come non deve esserlo la vita quotidiana di migliaia di persone. Il Comune capoluogo deve assumersi fino in fondo il ruolo di coordinamento con la Prefettura e con gli altri comuni, convocando frontalieri, categorie economiche, commercianti e società di trasporto. Solo così si può trasformare un’emergenza annunciata in un intervento programmato. Il tempo delle improvvisazioni a un anno dall’insediamento dovrebbe aver già avuto termine”.