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Sport

Veronica Minati dice basta a 43 anni; si chiude la carriera di una giocatrice eccezionale.

Veronica Minati dice basta a 43 anni; si chiude la carriera di una giocatrice eccezionale.

Dopo la finale purtroppo persa dalla sua Apav Calcinelli Lucrezia contro Virtus Fano, promossa in B2, termina la carriera di Veronica Minati che ha saputo resistere alla sua grande passione per decenni nei quali ha raggiunto il punto più alto del mondo pallavolistico nazionale e non solo.

Finisce e questa volta per davvero la carriera di Veronica Minati, cusiana classe 1983, che ha detto basta ed ha chiuso una lunga esperienza da giocatrice di pallavolo giunta sino ai massimi livelli. Cresciuta nella straordinaria nidiata della Pallavolo Omegna di Genesio Bricchi. ’Vero’, di ruolo opposta, tra A1, A2 e B1 ha vestito in carriera la maglia di Spezzano, Imola, Matera, Alba, Verona, Ornavasso (protagonista della indimenticabile scalata dalla B1 sino alla A1), Nantes in League One francese, Soverato, Lilliput Settimo, Perugia ed Offanengo. Dopo un breve periodo di stop eccola nei tornei territoriali e regionali con Apav Calcinelli di Lucrezia, nei pressi di Urbino, dove peraltro sono fioccati anche vari successi e dove la sua ultima partita è stata una finale play off di Serie C purtroppo persa contro Virtus Fano. Non vanno dimenticate le presenze nelle nazionali giovanili di una ragazza che ha detto basta a 43 anni e che ha scritto una pagina notevole nella storia del sottorete locale: “Oggi per me è una data speciale, il giorno in cui è arrivato il momento di chiudere un ciclo durato ben 30 anni e che, lo dico senza esagerare, è stato probabilmente il capitolo più importante della mia vita finora. Ma questa volta è giunta l'ora, e personalmente posso solo essere grata che questo giorno sia arrivato così, a 43 anni compiuti” Le sue parole affidate ai suoi profili social. “Fulminati per la Minati”, si leggeva in uno striscione ai tempi di Ornavasso tanto nel piccolo palasport ornavassese, al PalaBattisti ed al PalaAmico di Castelletto. Ricordi di una giocatrice forte, una brava ragazza che sicuramente ha ricevuto tanto dalla pallavolo ma alla quale, altrettanto, ha dato molto. Buona vita.