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Verbania, è scontro tra il vicesindaco Boroli e Forza Italia

Verbania, è scontro tra il vicesindaco Boroli e Forza Italia

“La Consigliera Cristina prende ancora una volta lucciole per lanterne”. Così il vicesindaco di Verbania Silvano Boroli risponde all’azzurra che l’aveva accusato di un atteggiamento irrispettoso in consiglio comunale...

“La Consigliera Cristina prende ancora una volta lucciole per lanterne”. Così il vicesindaco di Verbania Silvano Boroli risponde all’azzurra che l’aveva accusato di un atteggiamento irrispettoso in consiglio comunale mentre il consigliere collega di partito D’Alessandro parlava di sicurezza. Boroli scrive: Mi spiace doverle ricordare che anche per delicate vicende personali che hanno coinvolto la mia famiglia, il tema della sicurezza mi è da sempre stato a cuore. Proprio per queste ragioni non è mio costume sorridere quando vengono trattati temi come questo. Sorrido semmai per il fatto che la Consigliera in questione, mossa ormai da un livore personale senza limiti, non sappia distinguere il campo politico da quello personale e non perda così occasione per lanciare attacchi di ogni genere”. Conclude il vicensindaco: “Pur comprendendo il rancore non sopito in lei per il tracollo elettorale dello scorso anno che l'ha vista protagonista, è difficile comprendere tuttavia come il suo livore la stia portando a identificarsi sulle posizioni della stessa opposizione di sinistra, in una disarticolata e scomposta azione politica che, ne sono certo, farebbe rabbrividire il Presidente Silvio Berlusconi”. In un comunicato anche l'intervento del consigliere D'Alessandro che scrive: "Il vicesindaco Boroli, con la sua risposta piccata e imbarazzata, conferma un nervosismo istituzionale che si traduce in attacchi personali e silenzi assordanti sui problemi veri". D'Alessandro prosegue: "Lunedì ha riso mentre io, consigliere comunale eletto dai cittadini, parlavo in aula di sicurezza. Un tema serio, urgente, attuale. Lo ha fatto davanti a tutti. E non è stata la prima volta. Quello che Boroli fa in Consiglio è chiaro a chiunque: non rispetto, ma scherno. E poi, l’apice dell’ipocrisia: evocare il Presidente Silvio Berlusconi. Proprio lui, Boroli, che applaudiva mentre il suo sindaco definiva “cartastraccia” il simbolo di Forza Italia. Lo stesso simbolo che porta il nome del nostro fondatore. Piuttosto, cominci a fare il suo lavoro – conclude D'Alessandro- . Pagato, profumatamente, con i soldi dei verbanesi. Lavori per una città più sicura, più ordinata, più rispettosa".