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Vandalizato il cippo che a Uriezzo ricorda il partigiano Luigi Fradelizio

Vandalizato il cippo che a Uriezzo ricorda il partigiano Luigi Fradelizio

La scoperta in questi giorni. E' stata un'escursionista a denunciare il fatto all'Anpi del Vco

La stele a ricordo del partigiano Luigi Fradelizio è stata sfregiata. Il cippo situato a Uriezzo di Premia ricorda 'il partigiano senza armi'. Fradelizio è stato così ricordato per il suo odio per le armi che lo portò, durante la guerra di Liberazione, a ricoprire incarichi non armati, è apparsa la scritta 'infame'. Venne ucciso il 30 giugno del 1944 in un'imboscata nazifascista mentre scendeva dagli alpeggi di Crodo verso Premia insieme al suo mulo e a due partigiani per trasportare alimenti destinati ai compagni ad Aleccio e Cravariola. Suo figlio Gianfranco, orfano ad appena quattro mesi, è oggi il presidente della Casa della Resistenza di Verbania. "Desideriamo esprimere - dichiara Maglio - tutta la nostra solidarietà per l'ignobile gesto”. Lo storico Andrea Pozzetta, direttore scientifico della Casa della Resistenza, ricorda anche l'attività umanitaria del partigiano Fradelizio all'indomani dell'8 settembre: "Con l'avvocato socialista Paolo Ferraris e per conto del CNL di Novara, organizzava gli espatri in Svizzera di ex prigionieri alleati, perseguitati politici, ebrei.".