"Anche quest'anno, come già l'anno prima, avevo incontrato Federico durante l'annuale benedizione delle case: sarà stato marzo, era solo in casa e mi aveva fatto entrare. Stava preparando la tesi di laurea. Ci siamo intrattenuti brevemente e mi aveva raccontato i suoi progetti: era entusiasta del Giappone, era un sogno, una nuova possibilità di vita, una meta attesa da tempo e frutto di anni di ricerca e studio. Oggi siamo tutto un po' scossi". Dice don Luca Longo, coadiutore presso l'oratorio di Omegna ricordando Federico Gualtieri "Questa mattina ho visto suo papà - aggiunge don Luca -. E' una persona di fede, l'ho trovato molto disperato. Federico sarebbe dovuto tornare domenica".