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Tragedia della teleferica, una condanna a 8 mesi e una assoluzione per la morte di Margherita Lega

Tragedia della teleferica, una condanna a 8 mesi e una assoluzione per la morte di Margherita Lega

Il Pm ha invitato a rivedere i capi di imputazione per il terzo imputato che ha chiesto il patteggiamento

Una condanna e una assoluzione per la morte di Margherita Lega, la turista trentina di 41 anni, che ha perso la vita precipitando dalla teleferica palorcio di Calasca Castiglione il 4 luglio del 2024. La donna stava caricando i bagagli della famiglia diretta all’Alpe Drocala per un periodo di vacanza in una comunità rigenerativa.

Assolto perché il fatto non costituisce reato il titolare dell’autorizzazione a costruire l’impianto a fune Damiano Brega, assistito dagli avvocati Maria Grazia Medali e Carlo Ruga Riva, mentre è stato condannato a 8 mesi Franco Baldacci, difeso dall’avvocato Bologna, l'uomo che ha azionato materialmente l’impianto, ignaro del fatto che a monte la donna stava caricando i bagagli.

Per entrambi il pm Nicola Mezzina aveva chiesto un anno e quattro mesi. Le motivazioni arriveranno in novanta giorni. Gli avvocati Medali e Ruga Riva hanno espresso soddisfazione per l’assoluzione del loro assistito.
Il gup ha invece respinto la richiesta di patteggiamento a un anno e 4 mesi di Marco Bertaglia, presidente dell’associazione Comunità Rigenerative, difeso dall’avvocato Paolo Ricci, invitando il pm a riformulare il capo d'imputazione, rimuovendo l'aggravante contestata riguardante la violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Per lui la prossima udienza si terrà il 16 giugno. I familiari della vittima non si sono costituiti parte civile e sono ancora da definire i risarcimenti.