Tra-Me a Omegna: obiettivo, allungare la permanenza dei turisti sul Lago d'Orta
E' partita dal nuovo allestimento del Museo del Casalingo al Forum di Omegna la seconda giornata dell'educotour del progetto Interreg Italia-Svizzera Tra-Me, Tracce di Meraviglie, che dopo la tappa di Bellinzona ha ra...
E' partita dal nuovo allestimento del Museo del Casalingo al Forum di Omegna la seconda giornata dell'educotour del progetto Interreg Italia-Svizzera Tra-Me, Tracce di Meraviglie, che dopo la tappa di Bellinzona ha raccontato il Cusio. Un affascinante excursus sui brand del casalingo che hanno reso famosa Omegna nel mondo, breve passeggiata in città e imbarco alla volta di Orta San Giulio e dell'isola. Qui un'importante traccia di quel filo rosso che unisce queste terre alla capitale del Canton Ticino lungo la via Francisca Occidentale, riscoperta dai Franchi dopo la vittoria della Battaglia di Bellinzona per soddisfare le loro mire verso Pavia. La storia è quella del duca longobardo Mimulfo di San Giulio – siamo nel VI secolo - che tradì i suoi, si schierò con i Franchi e mostrò loro questa strada del lago d'Orta. Il duca fu decapitato per tradimento dai Longobardi. Nella basilica dell'isola di San Giulio il sarcofago di Mimulfo, ritrovato nel 1700 durante degli scavi archeologici. Recava l'iscrizione con il suo nome e conteneva uno scheletro decapitato: la prova che tutto questo non è leggenda.
La giornata si è conclusa con la salita al Sacro Monte di Orta, dedicato a San Francesco e sito Unesco. La grande sfida per il Cusio e per Omegna è quella di un'offerta turistica per più giorni, lungo le Tracce di Meraviglie.