Inizia domani l’ultima settimana del Tour de France, con Filippo Ganna ancora in corsa. Ovviamente la classifica non è un dato da considerare; Filippo sta correndo una Grand Boucle senza alcuna velleità e con qualche squillo. Dopo la maglia sfiorata a Barcellona nella prima cronosquadre ci ha provato in qualche altra tappa ad andare in fuga anche se ad oggi i piazzamenti trovati sono il secondo posto di squadra nella suddetta cronosquadre e un quinto posto nella tappa di Ussel. Dopo il riposo odierno il Tour riparte domani con una ultima settimana durissima: in sei giorni ci saranno una crono, tre arrivi in salita (Orcieres Merlette e la doppia Alpe d’Huez), una tappa da fuga ed il gran finale di Parigi. C’è ancora spazio per tentare qualcosa. Domani la cronometro da Evian Les Bains a Thonon Les Bains non sorride al vignonese della Netcompany Ineos; saranno 26.1 km contro il tempo disegnati si di un percorso non da specialisti, con i primi nove chilometri e settecento metri in salita (4.7% di pendenza media) verso la Cote de Larringes; in tutto 500 metri di dislivello. Pippo potrà fare bene ma obiettivamente i favoriti per il successo di giornata sono, almeno sulla carta Remco Evenepoel (in crescita) e la maglia gialla Tadej Pogacar. Non è una crono per Ganna; sempre sulla carta. Il giorno dopo verso Voiron la frazione è accidentata e buona per le sortite da lontano. Sino alla domenica 26 poi spazio a chi vuole vincere il Tour de France. Parigi? Perché no? La tripla scalata a Montmartre chiama gli uomini da classiche e Ganna potrebbe tranquillamente essere protagonista per giocarsi il prestigioso successo sugli Champs Elysees. Da notare che, in un Tour de France piuttosto scialbo per il ciclismo azzurro, Pippo è uno dei pochi italiani che ci ha provato.
Tour de France: Ganna verso l’ultima settimana, domani una crono che non gli sorride
Il vignonese ha provato qualche sortita senza però arrivare al successo di tappa in un Tour avaro di soddisfazioni per gli italiani, domani la crono di Thonon Les Bains (26.1 km) non sorride agli specialisti con i primi nove chilometri di salita che favoriscono Pogacar ed Evenepoel, giornate interessanti a Voiron mercoledì e domenica nel gran finale di Parigi.