Tornano le "Isole di Luce", sul Lago Maggiore e sul lago d'Orta, dal 4 dicembre al 10 gennaio; il progetto adotta quest'anno come matrice narrativa una rilettura contemporanea del Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi nell’anno dell'VIII centenario della morte del santo . Ogni sera, dalle ore 17.00 alle ore 0.30, una regia illuminotecnica coordinata tesserà una narrazione diffusa tra isole, specchi d'acqua e complessi monumentali, reinterpretando gli elementi fondamentali del creato – il sole, la luna, l'acqua, il vento, la terra e la pietra – attraverso cromìe avvolgenti, richiami al ciclo pittorico giottesco ed evocazioni visive di rara suggestione. La proposta ha ottenuto l'illustre patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco.
"Un'iniziativa che genera un valore concreto per l'intero territorio, favorendo la destagionalizzazione e stimolando i flussi turistici lungo tutta la nostra destinazione" dichiara il presidente del Distretto Turistico dei Laghi, Antonio Longo Dorni. "Da quest'anno, inoltre, "Isole di Luce" diventa un marchio ufficialmente registrato e depositato" conclude.
Punto di partenza è Stresa con le isole Bella e Pescatori. Quest'anno l'iniziativa estenderà il suo abbraccio trasformandosi in un grande itinerario d'arte che unirà il Lago Maggiore e il Lago d'Orta: Baveno con il Complesso dei SS. Gervaso e Protaso, Verbania con la facciata del Palazzo Municipale, infine il progetto “Borghi di luce” a Orta San Giulio. In Piazza Motta la facciata dell’ex Albergo Orta si vestirà di suggestioni francescane, mentre gli edifici ad est ospiteranno la Natività. A completare la cornice, un albero vivo di 5 metri davanti al Palazzotto e l'incanto dell'Isola di San Giulio illuminata.