Potrebbe tenersi già la prossima settimana la prima riunione del tavolo tecnico che a livello regionale ha il compito di analizzare fabbisogni e specificità delle stazioni alpine del Vco. Lo ha comunicato il presidente della Provincia del Vco questa mattina al Tecnoparco a margine della riunione del consiglio. Giandomenico Albertella ha relazionato sull'incontro di martedì scorso a Torino con il presidente della giunta regionale Alberto Cirio e gli assessori Marco Gallo e Federico Riboldi. All'appuntamento erano presenti pure i sindaci dei comuni del Vco interessati alla materia e il presdiente di Finpiemonte partecipazioni.
Il
presidente ha sottolineato come fatto positivo l'unità del
territorio. Ha commentato positivamente le novità arrivate da Macugnaga rispetto al reperimento di 25 milioni di euro per
l'ammodernamento degli impianti di risalita. La Perla del Rosa
assieme alla Piana di Vigezzo e Formazza rappresentano le situazioni più
critiche in vista della stagione invernale. Per quanto riguarda la Vf va detto che è stato appena pubblicato il bando per la ricerca di un gestore : vale a dire Piana e ristorante Lanterna Blu in
vigezzo, Valdo, Sagersboden e area camper a Riale in Formazza e
Cheggio in valle Antrona.C'è tempo fino al 5 novembre per presentare
un'offerta per uno o più segmenti societari. In attesa della
convocazione del tavolo regionale Albertella ha voluto sottolineare
come sia un dovere istituzionale di tutti gli attori in campo lavorare
unanimenete per non rallentare un progetto che interessa tutta la
comunità : dal lago alla montagna. "Abbiamo il dovere di
portarlo avanti nel rispetto delle norme vigentii" ha detto. Dai
banchi d'opposizione ha replicato Mimma Moscatiello. La consiglera
di "Progetto Vco" ha avuto parole critiche rispetto alla
scelta di Cirio di delegare Riboldi (assesosre alla sanità) a
seguire la materia assieme al collega Gallo. "Preferirei si
occupasse di sanità visto i tempi di attesa per una visita" ha
osservato Moscatiello. Rispetto al progetto sistema neve ha agguungo
: " Vanno bene i partenariati pubblico privati. Ma spesso gli
oneri sono a carico del pubblico e gli onori del privato. Va
attenzionato cosa farà il tavolo tecnico. Più in genrale sarebbe
stato bello parlare di montagna piuttosto che di neve valutati i
cambiamenti climatici in atto valutato l'impatto delle scelte a lungo termine". Albertella ha voluto rassicurare i consiglieri : "Il
piano - ha osservato - impropriamente è stato definito sistema neve. Il vero
contenuto sono lago e montagna. Riguarda gli accessi all'impiantistica
sia in inverno che in estate. E' indubbio che i tecnici nel progetto finale dovranno
considerare tutti gli aspetti. Vorrà dire per
esempio maggiori altitudini e investimenti tarati proprio sui
cambiamenti in atto".