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Si scioglie l'Unione comuni della valle dell'Agogna

Si scioglie l'Unione comuni della valle dell'Agogna

Invorio e Bolzano Novarese si separano dopo 12 anni

Sorta nel 2014 l’Unione dei Comuni della Valle dell’Agogna si scioglie. Dopo 12 anni Bolzano Novarese e Invorio si separano. Il sentore c’era da tempo, ma il tutto si è concretizzato nell’ultima riunione del Consiglio dell’Unione. Alla base di questa frattura definitiva ci sarebbe una mancanza di dialogo tra le due amministrazioni. Quando è nata l’Unione c’erano i sindaci Giulio Frattini per Bolzano Novarese e Dario Piola per Invorio. Si sono succeduti Roberto Del Conte e Flavio Pelizzoni per Invorio ed Ettore Franzosi per Bolzano Novarese. Spiega Pelizzoni:<Questa decisione trae origine da quanto emerso nell’ultima seduta del Consiglio dell’Unione, ove è stato chiesto di non presentare le precedenti linee programmatiche, per la diversa visione espressa dal comune di Bolzano Novarese. Considerato che l’Unione è composta da due soli comuni, il comune di Invorio accoglie la richiesta, con l’intento di giungere a uno scioglimento consensuale>. Pelizzoni prosegue:<Le linee programmatiche individuano pertanto gli indirizzi condivisi per lo scioglimento, la ripartizione del patrimonio e la restituzione alla Regione del contributo ricevuto per la redazione del Prg congiunto. L’esperienza ha dimostrato di conseguire risultati significativi, come l’ottenimento di finanziamenti per il territorio. In 12 anni si sono ottenuti almeno un milione e mezzo di euro con i bandi. La condivisione delle risorse e il coordinamento delle realtà hanno consentito di rispondere alle esigenze e ai servizi>. Roberto Del Conte, leader della minoranza invoriese afferma:<Solo pochi mesi fa Invorio e Bolzano avevano confermato all’unanimità la volontà di proseguire nell’Unione rinnovando la fiducia a Pelizzoni come presidente. Invece, si è consumato il definitivo fallimento di questa Amministrazione: lo scioglimento dell’Unione, approvato dalla maggioranza e contestato dal nostro voto contrario. La prima conseguenza è la perdita di 57 mila euro di contributi regionali per il Prg, con la restituzione delle somme. Un danno per i comuni e per i cittadini, che qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di spiegare> le parole di Del Conte.