Condanna a 3 anni sei mesi e 15 giorni con 5 anni di interdizione dai pubblici uffici per l’avvocato aronese Marco Portigliotti, già sospeso dall’Ordine per altri motivi. Secondo l’accusa, emersa dalle indagini condotte dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria guidati dal luogotenente Massimo Verzotto con l’allora procuratrice Olimpia Bossi, l’avvocato avrebbe fatto credere alla zia di un uomo disabile, di essere stato nominato dal tribunale suo amministratore di sostegno. L’uomo conosceva la famiglia, originaria del Vergante, ed era stato anche loro legale. La zia però lo aveva scoperto e aveva sporto denuncia. I reati riscontrati sono usurpazione di funzioni pubbliche, truffa aggravata e appropriazione indebita. L’avvocato, come amministratore di sostegno, avrebbe gestito ricoveri e trasferimenti del disabile in strutture sanitarie, ma anche suoi beni, come l'affitto di un appartamento, trattenendo l'importo di 3.500 euro. Si sarebbe fatto consegnare anche una somma di mille euro dalla zia, spiegando che erano per spese legate a pratiche varie. L’imputato, che era assistito d’ufficio dall’avvocato Paolo Marchioni, che ha riferito di non essere mai riuscito a contattarlo, dovrà risarcire zia e nipote e anche l'ordine degli avvocati di Verbania, rappresentato dall'avvocato Gabriele Pipicelli.
Si sarebbe finto amministratore di sostegno, avvocato condannato a tre anni e mezzo
Parti civili i familiari della vittima e l'Ordine degli avvocati