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Sequestro di persona e pestaggio a Verbania, giovedì prossimo il Riesame per il nipote

Sequestro di persona e pestaggio a Verbania, giovedì prossimo il Riesame per il nipote

Ci sono ancora molti punti da chiarire sulla notte di violenza che ha visto finire in carcere due uomini, un quarantenne, difeso dall’avvocato Gabriele Pipicelli, e il nipote di 25 anni, difeso dagli avvocati Christia...

Ci sono ancora molti punti da chiarire sulla notte di violenza che ha visto finire in carcere due uomini, un quarantenne, difeso dall’avvocato Gabriele Pipicelli, e il nipote di 25 anni, difeso dagli avvocati Christian Ferretti e Stefano Morisetti, entrambi residenti a Verbania con le accuse di sequestro di persona e lesioni aggravate nei confronti di un quarantunenne. Il fatto risale alla notte dello scorso 28 aprile. Secondo quanto emerso, la vittima avrebbe chiesto un passaggio per andare a casa ai due, zio e nipote, conosciuti poco prima all’esterno di un noto locale del centro di Intra, mentre si trovava con alcuni amici. Una volta arrivati a casa dell’uomo, però, i due gli avevano impedito di scendere dall’auto, una Toyota, di proprietà del più giovane, che era alla guida, per poi ripartire. Lo zio avrebbe iniziato a chiedergli come facesse a conoscere il suo nome e se lo avesse mandato un altro uomo, che sarebbe l’attuale compagno della sua ex, che la vittima ha detto di non conoscere. Nel frattempo avrebbe iniziato a colpirlo alla testa con una borraccia di metallo. Alla fine, intorno alle 6,30 del mattino, lo avrebbero abbandonato per strada a Santino. La vittima era riuscita a chiedere aiuto al 112. Gli sono state riscontrate lesioni inizialmente giudicate guaribili in 25 giorni. La polizia in poche ore, ascoltati i testimoni, grazie alle telecamere di video sorveglianza, sono riusciti a risalire all’identità dei due uomini. Nell’auto del nipote, parcheggiata lontano da casa, c’erano macchie di sangue visibili. I due sono così finiti in carcere in stato di fermo. Il giudice non ha convalidato il fermo ritenendo che non ci fossero le condizioni di semi-flagranza del reato. Ma, alla luce dei gravi indizi, ha disposto comunque la custodia cautelare in carcere. Gli avvocati Ferretti e Morisetti hanno già presentato istanza di Riesame per il nipote, che non avrebbe partecipato al pestaggio, ma solo al sequestro. L’udienza è fissata per il 16 maggio.