Si è sottoposto all’esame dell’imputato l’ex sindaco di Macugnaga Alessandro Bonacci, nell’udienza preliminare del procedimento che lo vede imputato per falso, frode processuale e depistaggio. Secondo l’accusa, il sindaco avrebbe falsificato un’ordinanza per giustificare i lavori di realizzazione della pista per il rifugio Zamboni Zappa, al ghiacciaio del Belvedere, oggetto di un’indagine della Guardia di Finanza. Bonacci, 84 anni, difeso dall’avvocato Christian Ferretti ha ribadito davanti alla Gup Rosa Maria Fornelli di aver firmato l’ordinanza per i lavori il 19 maggio 2023 e di averla notificata alla ditta.
La difesa ha anche depositato il contenuto delle investigazioni difensive effettuate.
Nei suoi confronti il procuratore Alessandro Pepè ha chiesto il rinvio a giudizio. La difesa ha chiesto invece il non luogo a procedere.
Coimputato per falso Massimo Frisa, difeso dall’avvocata Daria Zanoli, che ha scelto il rito abbreviato e reso dichiarazioni spontanee. Ha detto al giudice di aver ricevuto l’ordinanza il 19 maggio 2023. Per lui il Procuratore ha chiesto la condanna a un anno, mentre la difesa ha chiesto l’assoluzione perché il fatto non costituisce reato o per non aver commesso il fatto.
Ha chiesto invece il patteggiamento il responsabile della Polizia Locale Piero Polidori, difeso dall’avvocata Marisa Zariani, sempre accusato di falso. La Procura ha espresso il consenso al patteggiamento.
La giudice ha
rinviato per le decisioni al prossimo 4 giugno.
Presente
all’udienza anche il Comune di Macugnaga, parte civile con
l’avvocato Giovanni Zoppetti, che ha chiesto la liquidazione del
danno.