Lettera del sindaco domese Lucio Pizzi alla Regione per chiedere la riattivazione completa del reparto di Urologia.
Prima l’infondato progetto di ospedale unico a Piedimulera, poi la programmata chiusura del Punto Nascite entro luglio e ora la sostanziale chiusura del reparto di Urologia, ridotto a semplice attività ambulatoriale.
L’Urologia di Domodossola è stata per anni una delle eccellenze della sanità del VCO: smantellarne la capacità chirurgica significa colpire uno dei pilastri dell’Ospedale San Biagio e dell’intera sanità del VCO.
Le conseguenze sono drammatiche: centinaia di persone in lista d’attesa per interventi urologici - tra cui pazienti oncologici, anziani, persone fragili già provate da mesi di attese e preoccupazioni - costrette a spostarsi fuori provincia per essere operate.
Quale sarà questa volta la giustificazione? Anche per Urologia diranno che i casi sono pochi come hanno fatto per il Punto Nascite? Mentre la Regione straparla di futuro, il presente viene smontato pezzo dopo pezzo: siamo di fronte ad una strategia tesa a svuotare progressivamente i servizi ospedalieri esistenti fino a chiuderli, costringendo i cittadini del VCO a curarsi altrove, meglio se in forma privata.
Il miraggio dell’ospedale unico non può essere utilizzato come alibi per giustificare la distruzione della sanità pubblica del VCO. I cittadini si ammalano oggi, non tra dieci o quindici anni, e oggi hanno bisogno di servizi e reparti funzionanti: servono una programmazione seria e investimenti tecnologici, non propaganda politica.
Chiediamo al Presidente Cirio e all’Assessore Riboldi di riattivare velocemente la piena operatività del reparto di Urologia, ricordando che la stessa delibera del Consiglio Regionale n. 142 - 4152 del 24/02/2026 prevede testualmente al punto 4 che i presidi ospedalieri “San Biagio” di Domodossola e “Castelli” di Verbania mantengano integralmente le attuali funzioni, dotazioni e livelli di servizio fino alla piena entrata in esercizio del nuovo ospedale unico.
Il livello di sfacciata contraddizione dell’Amministrazione Regionale ha superato ogni limite.