Domodossola diffida formalmente la Regione Piemonte a proseguire nelle attività legate alla realizzazione del nuovo ospedale di Piemdimulera. L'atto inoltrato al Governatore Alberto Cirio porta la firma del sindaco Lucio Pizzi.
La diffida è stata inviata ai piani alti del Palazzo di piazza Piemonte lo scorso 14 aprile. Dopo 21 giorni nessuna risposta è arrivata agli uffici di piazza Repubblica dell'Ossola.
L'atto per conoscenza è stato inviato anche all'assessore alla sanità Federico Riboldi, al direttore generale dell'Asl del Vco Francesco Cattel, al sindaco di Piedimulera Alessandro Lana e ancora ai vertici della direzione sanità della regione Piemonte e ai professori del Politecnico che hanno steso lo studio che ha portato alla scelta di Piedimulera quale sito più idoneo per ospitare il futuro nuovo ospedale.
La diffida si compone di più pagine perché ripercorre le tappe amministrative del progetto sottolineando la mancata risposta alla richiesta domese di confronto sul tema del 19 febbraio scorso. La diffida rileva inoltre come la scelta di localizzare a Piedimulera il nuovo ospedale, frutto di analisi comparativa dei tecnici del Politecnico torinese, non sia da ritenersi idonea e riassume in 5 punti i motivi. Contrappone alla soluzione elaborata dal politecnico lo studio compiuto dagli uffici comunali di Domodossola e che ha rilevato criticità significative su Piedimulera. Criticità che per l'amministrazione Pizzi fanno venire meno i “ principali assunti a fondamento della deliberazione con cui il Consiglio Regionale ha individuato Piedimulera come soluzione complessivamente più idonea”. Se la Regione dovesse procedere per Pizzi l'avvio della realizzazione del nuovo ospedale del Vco sarebbe individuato sulla base di presupposti non congrui e non pienamente verificati. “Deve – si legge nel documento - prendersi in considerazione sotto molteplici punti di vista, dall'economicità all'efficienza della spesa pubblica con riflessi anche dal punto di vista delle responsabilità amministrative e contabile”. Anche se non esplicitato la diffida si conclude con una ammonimento. “Questa amministrazione fa riserva di ogni ulteriore iniziativa a tutela dei propri compiti istituzionali nonché dell'interesse pubblico generale”.