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Maxi furto di gioielli a Stresa, i Carabinieri individuano tre colombiani, uno è in Francia

Maxi furto di gioielli a Stresa, i Carabinieri individuano tre colombiani, uno è in Francia

Era il 25 giugno del 2025 quando la vittima, un imprenditore del settore orafo, era stata pedinata durante un giro d'affari tra Arona e Stresa. I soggetti avevano seguito la vittima durante i suoi giri per poi entrare in azione a Stresa, rubati gioielli in oro, titanio e pietre preziose per un valore superiore ai 56.000 euro

Scoperti gli autori di un maxi furto di gioielli per un totale di 56 mila euro commesso a Stresa la scorsa estate. In carcere tre persone. Era il 25 giugno del 2025, quando la vittima, un imprenditore del settore orafo, era stata pedinata durante un giro d'affari tra Arona e Stresa. I soggetti avevano seguito la vittima durante i suoi giri per poi entrare in azione a Stresa, nei pressi dell'imbarcadero, mentre lui era a pranzo. I malviventi, forzato un vano ricavato nel bagagliaio della sua auto, hanno sottratto tre rotoli di campionario contenenti gioielli in oro, titanio e pietre preziose per un valore superiore ai 56.000 euro.

L’attività investigativa, condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Verbania, ha permesso di ricostruire l’intera dinamica del delitto. Gli indagati, già noti alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio, sono risultati privi di regolare titolo di soggiorno e di stabile occupazione, vivendo abitualmente dei proventi di attività illecite. Un elemento chiave è stato un controllo casuale avvenuto pochi giorni prima del furto, quando uno degli indagati era stato fermato alla guida della stessa auto utilizzata. I dati raccolti in questa occasione infatti hanno permesso di dare un volto certo ai criminali. L'esecuzione dell'ordinanza ha richiesto una complessa e prolungata attività di ricerca che ha travalicato i confini nazionali, portando alla cattura dei tre indagati in momenti e luoghi differenti. Il primo soggetto, un 30enne di origini colombiane, è stato rintracciato e tratto in arresto dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Verbania lo scorso mese di ottobre a Monza, a seguito di un mirato servizio di pedinamento. Gli altri due complici erano irreperibili e così l’Autorità Giudiziaria ha esteso le ricerche in ambito internazionale.  

Il secondo indagato, anch’egli colombiano 43enne, è stato quindi individuato ed arrestato in Svizzera dalla Polizia Cantonale, per poi essere estradato in Italia nel mese di febbraio di quest'anno. Il terzo ed ultimo ricercato, sempre di origini colombiane 44enne, è stato infine rintracciato e fermato in Francia lo scorso 20 marzo. Attualmente si trova in territorio transalpino, in attesa di comparire dinanzi alla Corte d'Appello di Parigi, che sarà chiamata a pronunciarsi in merito alla sua estradizione.contenuto dell'articolo...