Macugnaga, il sindaco Bonacci torna ai domiciliari. Avrebbe cercato di contattare una dipendente del Comune
Il sindaco di Macugnaga Alessandro Bonacci torna ai domiciliari. La misura cautelare cui era stato sottoposto dal 5 maggio all'11 luglio è stata ripristinata. Lo scorso 11 luglio, concluso l'incidente probatorio nel c...
Il sindaco di Macugnaga Alessandro Bonacci torna ai domiciliari. La misura cautelare cui era stato sottoposto dal 5 maggio all'11 luglio è stata ripristinata. Lo scorso 11 luglio, concluso l'incidente probatorio nel corso del quale erano stati ascoltati i due dipendenti del Comune coindagati, e le loro dichiarazioni erano state così cristallizzate come prove, la Procura aveva dato parere favorevole alla revoca dei domiciliari in favore del divieto di dimora a Macugnaga. Bonacci nel frattempo è sospeso dalla carica di sindaco come previsto dalla legge Severino. Eppure pochi giorni dopo essere stato rimesso in libertà, il sindaco avrebbe iniziato a contattare una dipendente del Comune chiedendo dei documenti. La dipendente, preoccupata, ha segnalato l'accaduto alla Guardia di Finanza che ha raccolto tutti gli elementi necessari e così la Procura ha chiesto al Gip il ripristino della misura dei domiciliari. E oggi il suo avvocato Paolo Patacconi ha rimesso il mandato.
Bonacci, 84 anni, è indagato per frode processuale e depistaggio e falso materiale in atto pubblico. L'indagine del Sagf della Guardia di Finanza, coordinata dal procuratore Alessandro Pepè, sta ormai per essere conclusca. Secondo gli inquirenti, il primo cittadino avrebbe creato una falsa ordinanza retrodatata per giustificare quanto da lui fatto nell’ambito di un altro procedimento penale nel quale è indagato per la violazione delle norme urbanistiche e ambientali. La vicenda riguarda i lavori per la realizzazione della pista di accesso al rifugio Zamboni-Zappa.