Si è discusso di livelli del
lago nel corso della riunione al Tecnoparco convocata dal presidente
della Provincia Giandomenico Albertella. Presenti i sindaci del lago,
rappresentanti dell’Autorità di Bacino, Consorzio del Ticino, Arpa
Piemonte e associazioni di categoria. Il presidente della Regione
Alberto Cirio si è collegato da remoto e ha raccolto le
preoccupazioni espresse da sindaci e operatori turistici dopo la
notizia del via libera all’innalzamento del livello massimo
consentito del livello del lago a + 1 metro e 40. «Trasformiamo una
potenziale criticità in un’opportunità attivando un piano spiagge
che ci consenta di mettere in sicurezza le spiagge, in caso di
innalzamento dei livelli delle acque del Lago. I metodi ci sono, con
barriere e sistemi di protezione e ci sono anche gli strumenti: la
Regione infatti, con la legge 18, sostiene gli investimenti per le
strutture turistico-ricettive e quindi può finanziare questo tipo di
intervento, con contributi a fondo perduto a valere sui fondi
europei», ha spiegato Cirio. “La volontà mia e di tutta la giunta
regionale - ha aggiunto l’assessore regionale all’ambiente Matteo
Marnati - è di non
lasciare soli i sindaci del lago e chi lavora e investe per la
crescita turistica, strategica per tutto il Piemonte. Vogliamo
condividere con gli amministratori locali le politiche di sviluppo
del territorio.
Si è concordato di istituire una Cabina di
Regia Permanente, presieduta dalla Regione Piemonte, per valutare
tutti gli aspetti relativi alle diverse proposte avanzate dagli enti
interessati, in ambito turistico, agricolo e per altri scopi.
L’obiettivo è individuare nuove soluzioni per raggiungere un
equilibrio nella gestione e nell’utilizzo delle risorse idriche.
Abbiamo chiesto all’Autorità di Bacino di studiare sistemi
innovativi per gestire preventivamente lo svaso dell’acqua, così
da garantire interventi più tempestivi ed efficienti».
«Dai
confronti avuti in questi giorni con gli enti locali e le Atl
dell’Alto Piemonte e dei Laghi – ha dichiarato l’assessore
al Turismo
Paolo Bongioanni - sottoscrivo l’importanza di un tavolo fra
tutti i soggetti portatori d’interesse. Ragionevole la proposta
tecnica del presidente Albertella di non superare la quota storica di
+1 metro nella stagione turistica e di assumere il livello +1,40 come
tetto massimo da raggiungere solo quando le condizioni lo consentono
in sicurezza».
«Il percorso avviato mira a trovare una
soluzione che sappia contemperare le esigenze dei vari settori,
quello agricolo, e quello turistico», ha commentato il
sottosegretario Alberto Preioni.
«La Provincia ha avanzato
precise proposte operative – ha spiegato Albertella - La
prima è l'istituzione di un tavolo permanente di confronto per
definire un protocollo operativo che garantisca alle comunità locali
un ruolo attivo non solo nelle scelte strategiche di regolazione del
lago, ma anche nella gestione ordinaria. La seconda proposta è la
sottoscrizione di un protocollo previsionale vincolante per
l'abbassamento preventivo del livello del lago, che coinvolga
Regione, ARPA, Autorità di bacino del fiume Po e comuni rivieraschi,
consentendo una gestione dinamica degli svasi alla luce delle
previsioni meteorologiche. Chiediamo inoltre una rappresentanza
qualificata della Provincia al tavolo dell'Autorità di bacino, al
pari degli altri enti coinvolti. Infine abbiamo proposto di
sospendere nei mesi di giugno e luglio l'innalzamento del livello
massimo consentito, per scongiurare la scomparsa delle spiagge,
risorsa fondamentale per il turismo lacuale».
Livelli del lago, si è riunito al Tecnoparco il tavolo convocato dal presidente Albertella
Cirio ha proposto l'attivazione di un piano spiagge