In diretta sul territorio Monday 24 August 2026
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La stagione di Longo Borghini e Barale si tinge di azzurro

La stagione di Longo Borghini e Barale si tinge di azzurro

I mondiali di Montreal a fine settembre con un tracciato nel parco del Mont Royal selettivo ma aperto a varie soluzioni, un europeo a inizio ottobre reso molto duro dalla salita di Stefanja Gora; per Elisa Longo Borghini ed anche per Francesca Barale si avvicinano le kermesse da correre in maglia azzurra ed entrambe hanno le carte in regola per fare bene il proprio compito.

Un podio che ha regalato consapevolezza, grinta, carattere e tanta voglia di tornare in sella; in quel Tour de France che nelle ultime annate l’aveva respinta malamente e che invece in questo 2026 l’ha vista sul podio, sul terzo gradino, dietro Demi Vollering che ha fatto la classica doppietta Giro e Tour e dietro la polacca Kasia Niewiadoma. Un risultato che ci voleva dopo una primavera abbastanza bislacca ed un Giro corso non al massimo delle potenzialità, retaggio dei guai primaverili. A dispetto di queste problematiche però Elisa Longo Borghini non ha mai mollato, non è certo il tipo, e chissà che dal Tour de France possa arrivare lo slancio per un finale di stagione eccezionale. La condizione, anche a detta del suo storico preparatore Paolo Slongo, è buona e ci sono addirittura ancora margini ma è soprattutto la testa, di una atleta mentalmente granitica, a fare la differenza. Ovvio che adesso l’obiettivo puntato è in primis sui grandi appuntamenti in maglia azzurra, quella maglia che ha sempre onorato e che ha portato a podio in olimpiadi e mondiali ed europei. La kermesse iridata a Montreal. Gra in linea donne il 26 settembre, propone un circuito che pare adatto alle caratteristiche della ornavassese: lo strappo del Mont Royal e quello dell’Università possono essere forieri di azioni belle e fantasiose che Elisa sa fare, poco dopo, sabato 3 ottobre, tutti in Slovenia per un durissimo europeo con partenza da Lubiana ed arrivo a Sencur: decisivo sarà il doppio passaggio sulla salita di Stefanja Gora. Il CT Marco Velo ha già metto le carte in tavola, Elisa sarà la capitana azzurra sia a Montreal che a Sencur in cerca di un di qualcosa che meriterebbe e chissà che in entrambe le occasioni non ci possa essere al suo fianco anche Francesca Barale, che durante l’anno è coequipier di una delle rivali di Longo Borghini quale è Reusser ma si sa, alla fine l’azzurro è l’azzurro.   

Foto: la nazionale ai mondiali di Kigali del 2025