Premessa
Durante tutta la stagione abbiamo girato ogni stadio del Piemonte, sempre con educazione e rispetto.
Abbiamo affrontato la trasferta di Casale, che per molti non addetti ai lavori sembrava un viaggio all’inferno colmo di insidie e violenza, con un atteggiamento collaborativo e rispettoso, contraccambiato dalla tifoseria ospitante, senza alcun problema.
Da anni noi, e ripetiamo solo noi, amiamo il Domo più di ogni altra cosa.
Sacrifichiamo ogni domenica famiglia, affetti, tempo e risorse economiche non indifferenti senza chiedere nulla a società e addetti ai lavori.
Date le disposizioni emanate dagli organi di pubblica sicurezza per la partita di domenica, in uno stadio parzialmente omologato e con un accesso limitato a meno di 100 spettatori, nel rispetto dei nostri giovani, futuro del calcio domese, che con entusiasmo saliranno su un pullman per assistere alla gara della propria squadra del cuore, abbiamo deciso di fare un passo indietro.
Sia chiaro: un passo indietro solo per loro.
Ci saremmo aspettati che una società con un minimo di impegno e rispetto verso i propri tifosi avesse ottenuto lo spostamento di una partita così importante in uno stadio perlomeno adeguato, come altre società in un passato non troppo remoto hanno chiesto e ottenuto più volte.
Sia chiaro a tutti
Daniele Massoni
Sempre e per sempre uno di noi.
Domani tutti al Curotti alle ore 10.
Andiamo a salutare i nostri ragazzi che si faranno onore in una partita nella quale esiste un solo risultato: vincere.
Oggi più che mai il Domo siamo noi, solo noi.
Questo calcio non ci appartiene.
Non ci avrete mai come volete voi.