Indagine congiunturale del secondo trimestre 2025: gli industriali del Vco tornano a essere positivi
Gli imprenditori riprendono a guardare positivamente al futuro, è quanto emerge dal dato diffuso da Unione Industriale Vco nella consueta indagine congiunturale relativa al secondo trimestre 2025. A risaltare maggiorm...
Gli imprenditori riprendono a guardare positivamente al futuro, è quanto emerge dal dato diffuso da Unione Industriale Vco nella consueta indagine congiunturale relativa al secondo trimestre 2025.
A risaltare maggiormente è il dato legato alla produzione: il saldo tra imprese che si aspettano una crescita e quelle invece che prospettano una diminuzione, rispetto al trimestre appena trascorso, segna un +15,7%.
Se le attese sulla produzione sono in aumento, la medesima tendenza si può riscontrare anche per gli ordinativi: il 21,6% delle aziende intervistate ne prevede una crescita, contro l’11,6% che ne prospetta una contrazione. Invece, sintomatico del periodo di incertezza che grava sui mercati internazionali tra questione dazi e stagnazione economica, è il dato sugli ordinativi esteri: il saldo tra ottimisti e pessimisti è in parità. Le tensioni geopolitiche e geoeconomiche continuano ad avere riflessi anche sui prezzi di energia e materie prime, previsti in crescita rispettivamente per il 51% e per il 35% delle imprese intervistate.
Continua, invece, a essere positivo il trend dell’occupazione: il saldo tra le aziende che ne prevedono un aumento e quelle che, al contrario, si aspettano una diminuzione è del 10%. Inoltre, più del 90% delle imprese non prevede di usufruire della cassa integrazione.
Si segnala la continua propensione a investire da parte degli imprenditori locali: il 75% delle aziende intervistate ha in programma investimenti, legati all’acquisto o alla sostituzione di macchinari e impianti.
Il Presidente di Unione Industriale VCO, Michele Setaro, commenta: “I dati che emergono mi tranquillizzano, dopo la tempesta scatenata dalla questione “dazi”. Al riguardo, la situazione negli ultimi giorni si è rasserenata grazie al differimento dell’imposizione dei dazi disposta dall’amministrazione Trump, ma non bisogna adagiarsi sugli allori, anzi è necessario restare vigili e sperare che anche la forte tensione commerciale tra USA e Cina si allenti e, in generale, predomini il buon senso a salvaguardia degli equilibri economici e politici mondiali”. Prosegue Setaro: “Tornando alla nostra rilevazione tra le nostre imprese, la tendenza al rialzo della produzione e degli ordinativi è molto incoraggiante, chiaramente non possono esserlo altrettanto i dati sull’export, vista la situazione contingente, così come i prezzi di energia e materie prime, previsti in aumento. Rassicurante anche il trend positivo di occupazione e investimenti, tutti indicatori di una buona salute delle nostre aziende. C’è da augurarsi che le turbolenze del commercio mondiale non oscurino questo panorama piuttosto roseo e che le imprese del Vco possano continuare a svolgere la loro attività serenamente, vedendo concretizzarsi le aspettative di crescita nel prossimo futuro”.