Il lago Maggiore è sempre più attrattivo per clienti internazionali alla ricerca immobili di lusso. I dati di Gate-away.com – il portale immobiliare dedicato agli acquirenti esteri che cercano casa in Italia – evidenziano un aumento delle richieste nel segmento extra-lusso (immobili oltre i 3 milioni di euro), in crescita del +19,35% rispetto al 2024, affiancato da un andamento positivo anche nella fascia tra 1 e 3 milioni di euro (+4,2%). Il quadro che emerge è quello di un mercato sempre più strutturato, in cui il sistema dei laghi si conferma il principale driver della domanda internazionale, mentre le aree collinari e rurali consolidano il proprio appeal presso un pubblico alla ricerca di autenticità, paesaggio e qualità della vita.
Nel segmento oltre i 3 milioni di euro, la crescita significativa registrata dalla regione è trainata in modo netto dal Lago Maggiore, che si conferma il principale polo attrattivo della regione.
Con oltre i due terzi delle richieste complessive, il Lago Maggiore rappresenta il cuore del mercato extra-lusso piemontese. La sua forza risiede in un mix distintivo di elementi: paesaggio di alto pregio, posizione strategica tra Italia e Svizzera e un’offerta immobiliare caratterizzata da ville storiche e proprietà di rappresentanza inserite in contesti esclusivi.
Accanto al Lago Maggiore, si osserva una presenza più contenuta ma significativa di altri territori, come il Monferrato e alcune aree alpine. Tra le province, al primo posto il Vco, con i Comuni di Verbania, Stresa e Bee ai vertici della classifica piemontese.
Gli Stati Uniti si confermano il principale mercato di provenienza degli acquirenti anche in Piemonte, sia nel segmento lusso sia nell’extra-lusso. Accanto alla componente americana, si rafforza una domanda europea molto dinamica, guidata da Germania, Paesi Bassi e Regno Unito, con crescite particolarmente significative. Da segnalare anche la crescita delle richieste provenienti da paesi come Israele, Brasile e Canada.
Anche in Piemonte si conferma il fenomeno delle richieste inviate mentre gli acquirenti si trovano già in Italia, a testimonianza di un processo decisionale sempre più legato all’esperienza diretta del territorio.