In diretta sul territorio Saturday 13 June 2026
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Giro d’Italia Women: Longo Borghini tutta grinta, Barale alla grande nei suoi compiti

Giro d’Italia Women: Longo Borghini tutta grinta, Barale alla grande nei suoi compiti

Una Longo Borghini che dopo il lungo stop per i malanni in primavera non è forse mai davvero stata in lotta per il successo ma non si è mai tirata indietro pur soffrendo in salita; attaccando, inventando e prendendosi una tappa di giustezza, una Francesca Barale che nel compito che aveva in seno alla Movistar, sostenere come tutte le compagne, la capitana Marlen Reusser, è stata davvero molto brava.

In archivio anche il Giro d’Italia Women che ha chiuso un lungo periodo con le grandi corse in rosa. Ha vinto in extremis Demi Vollering, olandese della FDJ Suez che proprio ieri nell’ultima tappa ha strappato la maglia rosa alla connazionale Anna Van Der Breggen della SD Worx, un giro che non si è deciso sul colle delle finestre, spauracchio dell’edizione ma sulla Colletta del Brondello, breve ma arcigna. Elisa Longo Borghini ha chiuso quarta, con un ritardo di 2’44’’; lo aveva detto in partenza che vincere il terzo Giro sarebbe stato difficile per il lungo periodo di stop forzato dopo i malanni primaverili e forse non è mai stata davvero in corsa per il successo finale ma la sua prova è stata una conferma di quanta grinta e quanto carattere abbia questa ornavassese di ferro, che soprattutto in salita ha sofferto molto, in particolare nella crono del Nevegal e sul Colle delle Finestre dove si è chiusa la tappa regina che doveva terminare al Sestriere a causa di pericolosi pezzi di ghiaccio che franavano in strada ed hanno reso troppo rischioso lo scollinamento in vetta della salita sterrata. Elisa ha attaccato sul Montoso nell’ultima tappa ed ha forse fatto impazzire la corsa, la vittoria di tappa a Saluzzo e le lacrime di commozione sono state una botta di adrenalina, una ricarica di morale enorme per l’ornavassese della UAE Team Adq che ora cercherà di mantenere il tricolore e poi cercherà di far bene al Tour de France. È stato un bel Giro anche quello di Francesca Barale, che ovviamente ha corso senza pensare alla classifica ma con il compito che avevano tutte le sue compagne alla Movistar; sostenere Marlene Reusser, che al rientro dopo un infortunio ha corso un Giro in chiaro scuro. Francesca ha svolto il suo tutto con grande abnegazione; ha tirato, ricucito, ha tenuto la compagna nelle posizioni migliori. Un Giro da gregaria, comunque, tosto per un’atleta ancora giovane che in futuro potrà tentare qualche ben colpo personale. Un compito che è nel suo DNA, visto il passato dei pedalatori della dinastia villadossolese e di certo Nonno Germano da lassù, nel vedere la nipote così attiva nel ruolo che fu suo, avrà sorriso. 

Foto Movistar Team