In una sola notte avrebbero svaligiato due farmacie: sono stati portati in carcere su ordinanza di custodia cautelare del Gip del Tribunale di Verbania due cittadini originari del Marocco.
I furti risalgono allo scorso 19 dicembre, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Verbania sono arrivati a identificare i due presunti autori dei furti in seguito a una complessa attività investigativa. I malviventi, agendo con un collaudato modus operandi, avevano preso di mira una farmacia di Premeno, dopo aver forzato la porta d'ingresso, con un bottino di circa 500 euro e una valigetta contenente assegni, e a Pettenasco, colpita nella stessa notte dove, dopo aver scardinato la serranda, avevano rubato un fondo cassa di 150 euro.
L'indagine tecnica si è concentrata in modo determinante sull'analisi dei sistemi di videosorveglianza e dei lettori targa comunali, che hanno permesso di individuare un'auto a noleggio presente in entrambi i comuni negli orari compatibili con i furti.
Le successive analisi dei tabulati telefonici e la geolocalizzazione delle utenze in uso agli indagati, hanno confermato la presenza dei due soggetti sul luogo dei reati. Le celle telefoniche hanno tracciato il percorso della banda da Milano verso il Vco, seguendone le fasi di avvicinamento e la fuga verso il capoluogo lombardo.
Un ulteriore riscontro investigativo è emerso dal ritrovamento di un cellulare, perso dai fuggitivi durante un successivo tentativo di furto commesso a Chiari nel gennaio 2026, risultato essere in uso a uno dei destinatari della misura.
Nonostante i tentativi di fornire alibi durante gli interrogatori, il quadro indiziario raccolto dai carabinieri è risultato solido e pienamente condiviso dall'Autorità Giudiziaria. Per entrambi i soggetti, già gravati da precedenti specifici contro il patrimonio, è stata disposta la massima misura restrittiva a causa dell'evidente pericolo di reiterazione del reato e della spiccata pericolosità sociale.
Uno degli indagati risultava peraltro già in carcere per altra causa, a conferma di un inserimento stabile in circuiti criminali dediti ai reati predatori. Entrambi gli arrestati si trovano ora nella casa circondariale di Milano a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.