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Europei Lubiana 2026: per Vollering dopo il mondiale l’europeo, Longo Borghini quarta

Europei Lubiana 2026: per Vollering dopo il mondiale l’europeo, Longo Borghini quarta

L'olandese attacca il salita e resiste per soli cinque secondi al ritorno del gruppetto inseguitore con Longo Borghini; per Vollering doppietta mondiale ed europeo dopo aver vinto Giro e Tour, quarta Elisa che nello sprint finale è stata limitata dalla caduta dell'iridata dopo una corsa comunque sempre nel vivo. Per Barale tanto lavoro nei primi chilometri.

Ancora lei, ancora Dimi Vollering. Che stagione per la olandese; Giro, Tour, mondiale, europeo e non solo. È proprio la fuoriclasse orange a vincere il titolo europeo a Sencur, una settimana dopo aver vinto il titolo mondiale a Montreal. Seconda la sua compagna Puck Pieterse, terza Marlen Reusser e quarta una ancora straordinaria Elisa Longo Borghini. Europeo che si è deciso sulla dura salita di Mozjanca, affrontata due volte. Nel primo passaggio subito una setacciata notevole; restano davanti solo le grandi favorite: Kasia Niewiadoma (Polonia), Puck Pieterse (Paesi Bassi), Femke De Vries (Paesi Bassi), Demi Vollering (Paesi Bassi), Elisa Longo Borghini (Italia), Marlen Reusser (Svizzera), Juliette Berthet Labous (Francia).  La salita, poco più di due chilometri di pendenza, è molto dura. Elisa Longo Borghini tiene bene, ha il suo passo molto buono e tiene tranquillamente la testa. In salita si stacca Francesca Barale, che ha finito il suo lavoro, ma anche tutto il resto delle azzurre. Le attaccanti sono riprese ed allora hanno attaccato Femke De Vries (Paesi Bassi), Noemi Ruegg (Svizzera) e Liane Lippert (Germania) ma il gruppo le ha riprese. Ultimo giro e nuovo passaggio sulla salita. A 15 km allunga di potenza Vollering, perfettamente lanciata da Pieterse. Si prende una quindicina di secondi di vantaggio e nonostante Reusser, Longo Borghini e Niewiadoma collaborino per riprenderla mantiene 5 secondi sulle inseguitrici e vince l’europeo. In volata Pieterse è seconda per la doppietta olandese, terza Reusser e quarta Longo Borghini, che ha perso la ruota giusta per lo sprint che valeva un posto sul podio a causa della caduta di Niewiadoma. Una medaglia di legno, un europeo ai piedi del podio ma l’ennesima prova ad un livello altissimo che l’ornavassese mantiene da Tour de France.  Prossimo appuntamento per Elisa la staffetta mista martedì.