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Esercitazione della Guardia Costiera a Lesa

Esercitazione della Guardia Costiera a Lesa

La Guardia Costiera ha svolto una esercitazione nelle acque del lago antistanti Lesa con la sigla “Lakesarx 2024”. E’ stato simulato il soccorso ad una nave da trasporto passeggeri con un incendio a bordo. Si trattava...

La Guardia Costiera ha svolto una esercitazione nelle acque del lago antistanti Lesa con la sigla “Lakesarx 2024”. E’ stato simulato il soccorso ad una nave da trasporto passeggeri con un incendio a bordo. Si trattava della motonave Topazio della navigazione Lago Maggiore. L’iniziativa si inserisce nel programma di addestramento annuale del personale della Guardia Costiera, ma vuole essere anche occasione per festeggiare il primo compleanno del Nucleo Mezzi Navali Guardia Costiera del Lago Maggiore, che proprio un anno fa si è insediato stabilmente a Lesa alla guida del 1° luogotenente Sebastiano Valenti. Presente l’ammiraglio di Genova Piero Pelizzari che ha detto:. Il capitano di vascello Riccardo Cavarra ha sviscerato alcuni dato della scorsa stagione: 350 uscite, 70 soccorsi, 150 persone tratte in salvo su 60 imbarcazioni. Ancora 340 controlli e 60 infrazioni rilevate. Navigazione per 800 ore e 6.000 miglia marine percorse. Controlli sugli stabilimenti balneari e 200 visite inerenti alla pesca professionale. Oltre 60 le persone coinvolte nelle operazioni. Hanno partecipato all’evento, oltre alla Guardia Costiera di Lesa, i Vigili del Fuoco di Novara, Verbania e Varese, la Guardia di Finanza di Cannobio, il Servizio 118, la Croce Rossa Italiana di Verbania, Arona e Lesa, la Guardia Costiera Ausiliaria, la Squadra Nautica di Salvamento di Verbania, l’Associazione SOGIT, oltre alla Gestione Governativa Laghi di Arona che ha messo a disposizione la motonave “Topazio”, con il coinvolgimento di 15 mezzi navali, un elicottero della Guardia Costiera, due ambulanze, un punto di primo soccorso a terra e l’impiego complessivo di oltre 60 persone tra equipaggi, soccorritori acquatici, personale sanitario e figuranti. Le varie fasi dell’esercitazione sono state documentate in tempo reale da un drone dei Vigili del Fuoco del Nucleo SAPR Piemonte di Torino con la visione delle immagini indiretta su uno schermo a terra.