Pareva fosse un Tour de France femmes difficile per Elisa Longo Borghini: una certa critica che alla vigilia non la considerava troppo, qualche rumor che parlava di situazioni poco chiare in squadra con Paula Blasi e Karlijn Swinkels capitane al posto suo. Parole, perché alla fine nella UAE Team L’Imad tutto è funzionato bene ed alla fine alle illazioni l’ornavassese ha risposto coi fatti chiudendo la grand boucle femminile sul podio, dopo alcune edizioni nemmeno terminate, al terzo posto; un podio di puro carattere, grinta e cuore. Il Tour di Elisa è stato più che all’altezza. Una buonissima cronometro a Dijon rovinata da un problema meccanico a due chilometri dall’arrivo, una frazione complicata a Belleville en Beaujolais dove ha perso qualche secondo di troppo ma un finale in grande crescendo. Sul Mont Ventoux, caro al Petrarca, dove il caldo si sente forte ed il vento soffia sempre impetuoso, Elisa arriva terza dopo una scalata davvero notevole, con il suo passo, di rapporto. Dietro ad una scatenata Kasia Niewiadoma ed a Demi Vollering ecco il tricolore che sorniona risale la classifica. Nelle due giornate finali, a Nizza, è successo di tutto. Sabato Vollering ha staccato Niewiadoma sullo strappetto finale levandole la maglia gialla, Longo Borghini ha guadagnato una posizione in classifica tallonando la terza, Marlen Reusser, in giallo sino al Ventoux. Domenica, sempre a Nizza, i quattro giri del Col d’Eze hanno ribaltato tutto. Reusser si stacca, Elisa risale ancor di più e arpiona il podio con la sua solita grande generosità, la passista elvetica poi cade ed esce dalla top ten. Vollering dopo il Giro ha vinto anche il Tour suggellandolo col successo di tappa in Promenade des Anglais, Niewiadoma, davvero da applausi sul Ventoux, è seconda ed Elisa si è presa l’ennesimo podio di una carriera eccezionale che non è ancora finita, Brava tutta la sua UAE Team L’Imad, miglior squadra della corsa. Merita un applauso anche Francesca Barale, che al Tour ha portato acqua, ricucito, lavorato a favore della capitana Reusser. Il suo Tour non ha comportato il fare classifica o puntare alle tappe ma l’essere gregaria; facendolo nel migliore dei modi.
Elisa Longo Borghini terza al Tour de France: podio di carattere e cuore
Con le ultime giornate in crescendo la tricolore della UAE Team L’Imad sale finalmente sul podio della Grand Boucle, vittoria per Vollering, seconda Niewiadoma dopo una corsa bellissima, bravissima Barale, perfetta gregaria di una Reusser che ha finito in calo, staccandosi e poi cadendo nell’ultima tappa