Dopo la petizione dei cittadini il sindaco Filippi scrive alla proprietà di Villa Carlotta
Villa Carlotta, un ex Hotel di pregio ora abbandonato. Gli abitanti hanno scritto una petizione alla prima cittadina Flavia Filippi dicendosi preoccupati della situazione sia della struttura che del parco abbandonati...
Villa Carlotta, un ex Hotel di pregio ora abbandonato. Gli abitanti hanno scritto una petizione alla prima cittadina Flavia Filippi dicendosi preoccupati della situazione sia della struttura che del parco abbandonati da oltre un anno, dopo il fallimento della società Gombe che gestiva l’Hotel, in passato della famiglia Mugnai, teatro di eventi e convegni. Il Sindaco ha inviato una nuova lettera alla curatrice fallimentare di Gombe, Manuela Bianchi, ai Carabinieri di Stresa, alla polizia locale e all’Ufficio Tecnico, dove scrive:”Segnalo ancora una volta la grave situazione di degrado e mancanza di sicurezza della proprietà Gombe, ex Villa Carlotta. La abnorme crescita della piante sul lato confinante con la proprietà comunale è già stata segnalata più volte; ora la situazione è peggiorata per le frequenti piogge. I rami degli alberi sono cresciuti a dismisura e mettono in pericolo le persone che passano dalla via IV Novembre, in prossimità della Stazione ferroviaria, per la parte interna, confinante con il cortile delle ex scuole elementari”. Qualche tempo fa in comune era arrivata pure una lettera-esposto per cui i firmatari, guidati da Maria Bianca Cabiati, chiedevano interventi. L’immobile ha un centinaio di camere e una piscina nel parco oramai vuota. Ci sono dei residenti che lamentano incursioni notturne e movimenti strani, soprattutto con accesso dal parco e non dalla Statale, si vedono già alcuni vetri rotti delle finestre dell’ex Hotel. Il grande salone con vista lago dove si pranzava è invece rimasto intatto. A causa della vicenda giudiziaria la proprietà deve al Comune un milione e mezzo di euro in tasse non corrisposte. E l’asta per l’Hotel Villa Carlotta è stata bandita: per le 130 stanze, ancora arredate, due sale congressi, parco e piscina, erano partiti da 5,6 milioni di euro. I primi due tentativi non sono andati a buon fine. Si era parlato dell’interessamento di un magnate bulgaro… Chissà! L’immobile è all’asta insieme all’Hotel Milano chiuso dallo scorso ottobre. Quest’ultimo è stato transennato perché alcune tegole del tetto sono pericolanti. Una situazione di degrado che non giova all’immagine del paese.